Casertana, sì al «nuovo Pinto»
nel momento più buio per il club

Mercoledì 6 Maggio 2020 di Domenico Marotta
Nuovo stadio Pinto, c'è il sì della Conferenza dei servizi. È arrivato l'ultimo parere favorevole atteso, quello della Soprintendenza che, esaminata la relazione storico archeologica depositata dai progettisti, ha dato l'ultimo via libera. Tutti gli altri enti partecipanti, già ad inizio marzo avevano sottoscritto con formula positiva i rispettivi pareri. «Un altro grande passo in avanti ha detto il sindaco Carlo Marino in una nota stampa nella sfida della riprogrammazione dell'impiantistica sportiva cittadina che condividiamo con la Casertana ed il presidente D'Agostino». Ora via alle piccole integrazioni del progetto che i tecnici della Casertana provvederanno rivedere in tempi brevi per ottemperare alle minime osservazioni ricevute. Poi la discussione arriverà al consiglio comunale che dovrà esprimersi sulla pubblica utilità dell'iniziativa. Sull'argomento c'è ampia convergenza da parte della politica casertana e l'ok potrebbe arrivare nel giro di un mese o poco più. Dopo sarà possibile indire la gara d'appalto europea, ultimo tassello del procedimento amministrativo che prelude all'inizio dei lavori. Finalmente una boccata d'aria fresca, in un periodo grigio sotto tutti gli aspetti e anche dal punto di vista calcistico.
IL CLUB
Il presidente D'Agostino sta cercando di risolvere i problemi della sua azienda per saldare le spettanze arretrate a calciatori e dipendenti, ridiscutere eventualmente i contratti e cominciare la programmazione del prossimo campionato. È l'auspicio di tutti i tifosi anche perché l'occasione stadio nuovo è uno di quei treni che passano una volta sola ed hanno destinazioni mirabolanti. Con la realizzazione dell'impianto immaginato da D'Agostino e progettato da Ciuffarella (suo socio nell'impresa) la Casertana potrà coltivare ambizioni mai neppure immaginate prima. Però, bisogna risolvere i problemi attuali e mettere il club nella condizione di affacciarsi senza pendenze al prossimo torneo. Pare possano esserci novità in merito già nei prossimi giorni.
IL CONSIGLIO FEDERALE
Probabilmente dopo il Consiglio federale in programma venerdì. In quella sede, probabilmente, si deciderà la definitiva conclusione della stagione e si tracceranno le linee programmatiche per la disputa della prossima. Di certo il calcio si riaffaccerà al mondo profondamente cambiato dopo il Coronavirus. E tra le proposte al tavolo c'è anche la trasformazione della serie C in campionato dilettantistico con la formazione di due gironi di serie B da venti squadre. Dal punto di vista sportivo e dell'appeal, la terza serie nazionale non subirebbe contraccolpi (la Casertana ad esempio giocherebbe tra le altre contro Palermo, Foggia ed Avellino). Le società però, con il passaggio al dilettantismo, accederebbero a convenienti vantaggi fiscali ed a sostanziosi risparmi in termine di monte ingaggio dei calciatori. Inoltre, la formula in discussione abbatterebbe il rischio di lunghi ricorsi estivi perché nessuno sarebbe privato della promozione e tutti manterrebbero la categoria occupata. Di certo dopo l'epidemia tutti i club, soprattutto quelli di serie C, dovranno affrontare la crisi finanziaria.
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