Napoli, Pagliuca crede in Ospina:
«Al Camp Nou può essere un muro»

Mercoledì 5 Agosto 2020 di Roberto Ventre
Ronald Koeman infranse il suo sogno e quello della Sampdoria di vincere la Coppa dei Campioni nel 1992: Gianluca Pagliuca, il portiere dei blucerchiati, venne superato solo dall'eurogol del difensore olandese nel secondo tempo supplementare e a vincere la finale di Wembley fu il Barcellona. «Quella sconfitta rappresenta per me un dolore sportivo, anche se quell'avventura complessivamente resta splendida visto che per noi si trattava della prima Coppa dei Campioni. Fu una partita molto equilibrata con occasioni da una parte e dall'altra e sarebbe stato più giusto andare ai rigori. Eravamo una grande squadra come lo è il Napoli, potevamo farcela e ora possono farcela gli azzurri».

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Giusto crederci, quindi, secondo lei il Napoli quante chance ha di passare il turno?
«Il Barcellona è favorito ma battibile, direi che ha il 60 per cento di passare e ne darei il 40 al Napoli».

Quali sono punti deboli del Barcellona?
«In difesa sono un po' vulnerabili, anche se Ter Stegen è un gran portiere e poi a centrocampo e in attacco sono molto forti. Ma Ringhio saprà come fare: per i problemi che stanno avendo i catalani questo è il momento migliore per affrontarli».

La velocità di Mertens potrà essere determinante?
«Per il Napoli sarà un'arma importante, gli azzurri le loro occasioni le avranno ma dovranno essere bravi a sfruttarle perchè quando affronti squadre come il Barcellona, il Real Madrid, la Juventus devi far male se ne hai la possibilità. Parliamo di una formazione da sempre abituata a questo tipo di partite ma tutto può accadere, il Napoli è migliorato molto dall'arrivo di Gattuso e venderà cara la pelle».

Cosa le sta piacendo di più di Gattuso?
«La sua mano si vede, mette bene la squadra in campo: appena è arrivato il Napoli ha perso un paio di partite ma poi ha trovato la strada giusta, mi piace molto la sua spontaneità, non usa mezze parole e dice sempre quello che pensa, una persona umile che ha fatto la gavetta e tutto ciò che sta raggiungendo è meritato».

Messi è il numero uno al mondo?
«Per me sì. All'andata il Napoli difese basso e riuscì a contenerlo lui e gli altri campioni. Se giochi scoperto ti castigano ma il Napoli per passare un gol lo deve fare, credo giocherà una partita accorta provando a sfruttare al meglio le occasioni».

Insigne è in dubbio, la sua assenza quanto sarebbe pesante?
«Sarebbe una grave assenza, ma lui farà l'impossibile per esserci».

Ospina e Meret, qual è il suo giudizio sui due portieri azzurri?
«Il Napoli è messo bene. Ospina ha commesso solo un errore contro la Lazio all'Olimpico, facendo per il resto sempre bene, ha esperienza internazionale. Meret ha sbagliato qualcosa in questa stagione ma è un ragazzo giovane di grandissime qualità e il suo futuro è in orbita Nazionale: dopo Donnarumma per me c'è lui insieme a Gollini e Silvestri».

L'Inter riparte contro il Getafe, può vincere l'Europa League?
«L'Inter insieme al Manchester United è la favorita per vincere il trofeo».

E la Roma?
«Più difficile contro il Siviglia, una squadra che ha vinto l'Europa League più volte e poi alla Roma mancherà Smalling».

La Juve in Champions invece riparte dallo 0-1 dell'andata con il Lione.
«È comunque avvantaggiata, anche perché il Lione è stato fermo tanti mesi giocando solo la finale di coppa con il Psg». © RIPRODUZIONE RISERVATA