Peggy, la "Maddie tedesca" e la svolta nell'omicidio: «Il dna incastra un neonazi»

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Il caso ricorda molto la sparizione della piccola inglese Madeleine McCann, avvenuta in Portogallo. Per Peggy Knobloch, scomparsa nel 2001 a nove anni mentre tornava a casa dalla scuola distante poche centinaia di metri nella città di Eisenach, in Germania, la certezza del tragico epilogo è giunta pochi mesi fa, quando alcuni cercatori di funghi ne avevano rinvenuto il cadavere ormai decomposto in un bosco.



Come riportano i siti di alcuni quotidiani locali, tra cui TZ.de e il Berliner Morgenpost, la svolta nelle indagini per l'omicidio della piccola, che oggi avrebbe 24 anni, è giunta grazie ad un test del dna. Sugli indumenti che indossava la piccola al momento della morte, infatti, ci sarebbe quello di Uwe Boenhardt, un terrorista di estrema destra che aveva commesso diversi omicidi spinti dall'odio politico e razziale e che quando si era visto indagato aveva deciso di uccidersi insieme ad un altro neonazista nel 2011, proprio nello stesso bosco in cui è stato rinvenuto il corpo di Peggy.

Il test del dna inchioderebbe Boenhardt, come riporta il Sun. Secondo Unilad, Beate Zschaepe, unica componente della cellula neonazista ancora in vita e attualmente sotto processo, potrebbe fornire chiare indicazioni sull'omicidio. «Con loro condividevo la lotta, ma non le azioni violente ed eclatanti. Sono pronta a collaborare con gli inquirenti per chiarire gli aspetti dell'omicidio della bimba», avrebbe dichiarato la donna.
Mercoledì 30 Novembre 2016, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2016 16:20
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