Ford, per fronteggiare la crisi dei chip veicoli prodotti in Usa senza parti e completati dopo stoccaggio

La catena di produzione del mitico Ford F-150
DETROIT - Ford ha preso provvedimenti a livello globale per fronteggiare la carenza di semiconduttori che, combinata con la mancanza di altre parti a causa del maltempo che...

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DETROIT - Ford ha preso provvedimenti a livello globale per fronteggiare la carenza di semiconduttori che, combinata con la mancanza di altre parti a causa del maltempo che ha colpito a febbraio la parte centrale negli Stati Uniti, sta ancora penalizzando le linee di fabbricazione dei pick-up F-150 e dei suv Edge. La casa dell'Ovale Blu ha deciso in questa fase di non interrompere i ritmi di produzione e - limitatamente al solo mercato del Nord America - di far uscire questi modelli dalle linee pur privi di alcune parti, inclusi i moduli elettronici che dovrebbero contenere i semiconduttori mancanti. Ford manterrà nei propri depositi i veicoli per alcune settimane e - una volta arrivati i componenti non montati - li completerà eseguirà i controlli di qualità e spedirà i veicoli ai concessionari.

Ford ha comunicato di aver anche annullato alcuni turni di notte nello stabilimento di Louisville e di prevedere ulteriori giorni di inattività nello stabilimento tedesco di Colonia, sospendendo per alcune settimana la produzione di Fiesta. Ford precisa che se lo scenario di carenza di semiconduttori dovesse durare per tutta la prima metà del 2021, ciò potrebbe avere un impatto negativo sull'EBIT rettificato di Ford compreso tra 1 e 2,5 miliardi di dollari, al netto del recupero dei costi e di una parte della produzione nella seconda metà dell'anno. 

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Il Mattino