Jaguar Land Rover, ecco il piano di ristrutturazione: 4.500 tagli dipendenti e produzione in Slovacchia rafforzata

Ralf Speth, ceo di Jaguar Land Rover
LONDRA - Puntualmente da Jaguar Land Rover sono arrivate le precisazioni sulla ristrutturazione del business che erano state anticipate da analisti e stampa. Il taglio della forza...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
LONDRA - Puntualmente da Jaguar Land Rover sono arrivate le precisazioni sulla ristrutturazione del business che erano state anticipate da analisti e stampa. Il taglio della forza lavoro in Gran Bretagna - ha comunicato l'azienda - riguarderà 4.500 posizioni che si aggiungeranno alle 1.500 persone che avevano già lasciato JLR nel 2018. «Stiamo adottando misure decisive per contribuire alla crescita a lungo termine - ha detto ieri Ralf Speth, CEO di Jaguar Land Rover - di fronte a molteplici difficoltà geopolitiche e normative nonché alle sfide tecnologiche che l'industria automobilistica deve affrontare».


Come riporta Automotive News Europe, tra le cause della situazione negativa per il Gruppo, ci sono il rallentamento delle vendite in Cina e l'effetto negativo della crisi dei diesel sul mix dei due brand. JLR ha perso 354 milioni di sterline (393 milioni di euro) tra aprile e settembre 2018 ed ha fatto registrare un calo delle immatricolazioni globali nello scorso anno di 4,6%, chiudendo a poco meno di 600mila unità, contro una previsione di 1 milione di vendite/anno entro la fine del decennio. I tagli dei dipendenti interesseranno circa il 10% della forza lavoro dell'azienda, e non toccheranno gli operai e le altre figure interessate direttamente alla produzione.


Riguarderanno per lo più lavoratori in Gran Bretagna, tra cui dirigenti, supervisori, ingegneri e progettisti. JLR ha anche detto che inizierà a produrre unità di propulsione elettrica presso la sua fabbrica motori di Wolverhampton in Inghilterra e creerà una nuova linea di fabbricazione di batterie ad Hams Hall (vicino a Birmingham) per accompagnare lo sviluppo di modelli ecologici. Per contro l'azienda ha potenziato la sua capacità produttiva con nuovi stabilimenti in Cina e in Slovacchia In particolare quest'ultima fabbrica - che può arrivare a 150.000 veicoli/anno - sarà sede della linea per la Discovery, in modo da lasciare spazio a Birmingham per i futuri modelli elettrici, e ospiterà anche la nuova generazione della Defender. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino