Voragine al Vomero, chiuso il liceo Sannazaro e la sede della Municipalità

L'interruzione della fornitura idrica ha costretto la municipalità ad imporre la sospensione delle attività didattiche

La tragedia scampata di questa mattina al Vomero, con la voragine che aperta in via Morghen, ha avuto logiche conseguenze sulla vita nel quartiere e dell'intera...

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La tragedia scampata di questa mattina al Vomero, con la voragine che aperta in via Morghen, ha avuto logiche conseguenze sulla vita nel quartiere e dell'intera municipalità. Oltre alla chiusura della strada, transennata dopo l'arrivo delle forze dell'ordine e dei pompieri, è stata imposta la chiusura dell'acqua in tutta la zona. A causa del provvedimento preso, è stata decisa la chiusura di tre scuole situate nelle vicinanze del crollo. 

Rimarranno chiusi per la giornata i cancelli del liceo Sannazaro e della scuola media Viale Delle Acacie, entrambe situate in via Giacomo Puccini, e della scuola primaria Caccavello in via Annibale Caccavello. La fornitura idrica è stata interrotta da piazza Vanvitelli a salire fino a San Martino.

Un'altra chiusura, invece, riguarda la sede della Municipalità in via Morghen. A dare l'annuncio è stata la presidente Municipalità Clementina Cozzolino che ha reso nota la chiusura dell'ufficio fino a quanto non sarà ripristinata la fornitura idrica nella sede. Secondo le prime ricostruzioni il crollo sarebbe stato causato dal collasso della fogna che, di conseguenza, avrebbe portato all'apertura della voragine. Solo lievi ferite per le persone presenti all'interno delle auto che sono riuscite a lasciare gli abitacoli autonomamente. 

«Abbiamo un sistema fognario che non ha avuto manutenzione per tantissimi anni. Quindi questi eventi che succedono sono anche la conseguenza di ciò». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, commentando quanto accaduto. Il sindaco ha fatto sapere inoltre che la gestione del servizio fognario è stato affidato ad Abc, che gestisce il servizio idrico e «stiamo mettendo in campo un progetto di monitoraggio continuo della rete fognaria e idrica e questo ci consentirà di fare una manutenzione preventiva».

"Negli ultimi decenni c'è stata carenza di manutenzione specialmente sulle fogne, forse non è stata fatta perché non porta vantaggi politici, ma sicuramente lo stato fognario è molto deteriorato. Con i fondi del Pnrr si stanno anche cambiando tutti i contatori, che segnalano tutte le anomalie di consumo, dalle quali si può risalire a eventuali perdite. Con queste risorse abbiamo anche avviato un monitoraggio sulla rete". Lo ha detto l'assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, parlando della voragine che si è aperta alle prime luci del giorno in via Morghen, quartiere Vomero. Cosenza ha spiegato che "siamo ancora nella fase in cui le valutazioni spettano ai vigili del fuoco. Fin dalle 5 del mattino è sul luogo il personale di Abc e due tecnici esperti della protezione civile comunale, ma aspettiamo che i vigili del fuoco terminino le loro operazioni per fare i sopralluoghi per l'acquedotto e per la parte fognaria e comprendere la dimensione del problema. Sono stati sgomberati due condomini in seguito al passaggio dell'acqua - ha concluso - ma bisogna capire se ci sono danni permanenti o solo dovuti al passaggio d'acqua"

Un ulteriore commento arriva, invece, dall'ordine dei geologi della Campania che continua a spingere le istituzioni ad un maggior controllo. «La voragine di via Morghen, nel quartiere Vomero di Napoli, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che evidenzia un dissesto idrogeologico presente sul territorio. Per fortuna non c’è stata nessuna vittima, ma non è possibile nel 2024 affidarsi al caso. È da tempo che come Ordine dei Geologi della Campania sollecitiamo le istituzioni a varare un puntuale monitoraggio, iniziando dai quartieri più a rischio, e ad attivare una pianificazione di difesa del suolo»hanno detto il presidente Egidio Grasso e il consigliere Lucio Amato, che questa mattina si è recato sul posto dell'incidente.

«Come geologi conosciamo bene la fragilità e le insidie del territorio napoletano, cui sommare una rete idrica vetusta che aumenta la possibilità di ulteriori episodi simili a quello odierno che possono mettere a rischio i residenti. Da semplici cittadini notiamo, come tutti, gli avvallamenti stradali che sono il primo segnale di qualcosa che non va nel sottosuolo. Occorre, quindi, iniziare a individuare le cavità sotterranee presenti, mapparle, e programmare un monitoraggio che con semplici strumenti portatili possono individuare perdite dalla rete idrica, per poi pianificare strategie di interventi dimanutenzione della rete idrica e fognaria esistente, prima che il degrado e l’incuria possano ulteriormente creare danni costosi e perdita di vite umane»hanno concluso. 

«Negli ultimi decenni c'è stata carenza di manutenzione specialmente sulle fogne, forse non è stata fatta perché non porta vantaggi politici, ma sicuramente lo stato fognario è molto deteriorato. Con i fondi del Pnrr si stanno anche cambiando tutti i contatori, che segnalano tutte le anomalie di consumo, dalle quali si può risalire a eventuali perdite. Con queste risorse abbiamo anche avviato un monitoraggio sulla rete». Ha detto,invece, l'assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza. «Siamo ancora nella fase in cui le valutazioni spettano ai vigili del fuoco. Fin dalle 5 del mattino è sul luogo il personale di Abc e due tecnici esperti della protezione civile comunale, ma aspettiamo che i vigili del fuoco terminino le loro operazioni per fare i sopralluoghi per l'acquedotto e per la parte fognaria e comprendere la dimensione del problema. Sono stati sgomberati due condomini in seguito al passaggio dell'acqua - ha concluso - ma bisogna capire se ci sono danni permanenti o solo dovuti al passaggio d'acqua» ha spiegato l'assessore.

 

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