Fonderie Pisano, Fiom a De Luca: «Operai increduli per le sue parole»

Fonderie Pisano, Fiom a De Luca: «Operai increduli per le sue parole»
Una lettera a Vincenzo De Luca per testimoniare «l’incredulità tra gli operai collegati che hanno ascoltato quanto da lei detto dalle loro case, con le loro...

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Una lettera a Vincenzo De Luca per testimoniare «l’incredulità tra gli operai collegati che hanno ascoltato quanto da lei detto dalle loro case, con le loro famiglie». A scrivere è la segreteria provinciale della Fiom Cgil e il riferimento è alle parole del governatore campano sulle Fonderie Pisano proferite venerdì durante la sua consueta diretta Facebook. Il presidente ha annunciato di aver chiesto «una relazione dettagliata all’Istituto zooprofilattico. La mia sensazione è che non si debba aprire l’attività».


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Dichiarazioni che suscitano «un cumulo di domande e tanta perplessità circa quelle sensazioni espresse dal massimo esponente di un ente che, solo da pochi giorni, aveva finalmente pubblicato decisioni scaturite da una conferenza di servizio di più di un anno fa». Il riferimento del segretario Francesca D’Elia è al rinnovo dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale, allo stabilimento di Fratte per altri 12 anni. «Questi lavoratori, queste famiglie, costrette a casa dal Covid e dalla cassa integrazione, hanno letto in quelle poche parole, nonostante tutti i sacrifici e gli sforzi fatti finora, quasi un segnale di indifferenza per il lavoro, per le loro vote e per il loro futuro. Una stangata alla loro dignità». Parole dure, a cui ne seguono altre: non solo D’Elia fa riferimento all’impegno della Fiom per garantire i diritti e la salute dei lavoratori, incluso per «il protocollo firmato in occasione dell’emergenza Covid19». Ma fa riferimento pure alle «numerose richieste di incontro inviate anche alla Regione Campania».


Richieste che, sottolinea, «non sono una sensazione». Il segretario invita la Regione a nuovi controlli, sempre «benvenuti» benché ce ne siano stati «a centinaia». «Siamo disponibili – dice - a tutti gli ulteriori e necessari confronti necessari per tutelare gli attuali livelli occupazionali e il territorio». Infine, la provocazione: «Non utilizziamo i social pe comunicare e confrontarci sui problemi che vivono i lavoratori e le loro famiglie. Continuiamo a preferire i confronti nelle sedi istituzionali». Da qui l’invito al presidente De Luca «di riavviare un tavolo di confronto» che possa portare alla «concreta realizzazione di un nuovo e moderno sito in area industriale, con bonifica di quello esistente». Leggi l'articolo completo su
Il Mattino