La mamma di Aurora: «Licenziata per seguire ​la mia piccola, ora vorrei un lavoro»

La mamma di Aurora: «Licenziata per seguire la mia piccola, ora vorrei un lavoro»
PADOVA/VENEZIA - Ha perso la figlia, la sua bambina più buona d'Italia portata via dalla malattia. E ha perso anche il lavoro: troppe assenze per seguire Aurora. E ora...

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PADOVA/VENEZIA - Ha perso la figlia, la sua bambina più buona d'Italia portata via dalla malattia. E ha perso anche il lavoro: troppe assenze per seguire Aurora. E ora lancia un appello: «Se qualcuno vuole, sono qui, vorrei tornare a lavorare». Perché, nonostante tutto, «la vita va avanti», dice. Nulla sarà come prima. Sospira e cerca di guardare al futuro Valentina Donà in Maniero, che una settimana fa si è sposata con Mirko proprio per esaudire l'ultimo desiderio della loro piccola e oggi è chiamata a compiere il gesto più struggente: dire addio a quella figlia di 8 anni che per metà della sua vita ha lottato contro un neuroblastoma, un tumore particolarmente cattivo, subdolo, aggressivo. La scelta della bara, dei fiori, del vestitino del commiato, la lunga lista di ringraziamenti che verranno letti oggi alle 16 durante i funerali nella chiesa di Fossò (Venezia), gli amici di sempre e i medici e gli infermieri, diventati loro stessi persone di prossimità, intimi, amici.

 

Una cerimonia di festa sette giorni fa, per regalare ad Aurora un'ultima grande, indimenticabile felicità, e una cerimonia di saluto oggi dopo che la clessidra di quella dolcissima bambina ha esaurito la sua polvere magica. Senza una figlia dopo un lunghissimo calvario, e senza un lavoro, che nel dolore sa essere stampella. «Non me ne sono andata io, è stato un licenziamento: avrei continuato volentieri a lavorare, certo che sì. Ora non voglio elemosinare nulla, tanto più in questo momento. Certo però, se qualcuno si facesse avanti...», confida timidamente... Leggi l'articolo completo su
Il Mattino