Napoli-Brescia 69-72: sconfitta al fotofinish, Grassi furioso a fine gara con gli arbitri

L'ira del presidente: «Non possiamo retrocedere per colpa di fattori esterni»

Gevi sconfitta al fotofinish
Finisce con il presidente Grassi che dice, furioso: «Noi accettiamo di perdere le partite, ma non possiamo perderle per colpa di altre persone, che non meritano neanche di...

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Finisce con il presidente Grassi che dice, furioso: «Noi accettiamo di perdere le partite, ma non possiamo perderle per colpa di altre persone, che non meritano neanche di essere citate. Ci vuole rispetto per chi investe in questo sport. Abbiamo perso la partita dopo un timeout dei nostri avversari di oltre un minuto, ed è stato sanzionato un tecnico su cui rimango senza parole. Credo che oggi abbiamo toccato il fondo, è la prima volta che parliamo degli arbitri. Cosi non va bene. Se retrocederemo, dovrà essere per demerito nostro.e non per colpa di fattori esterni».

Uno sfogo che arriva a fine partita con Napoli sconfitta di 3 lunghezze 69-72 da Brescia. Dopo il bel colpo a Trento, la Gevi ci riprova, lotta strenuamente nel finale trascinata da Wimbush che con 3 triple e due liberi la rimette in partita quando tutto sembra finito. Ma lo sforzo non porta i frutti sperati. Sul -1, Della Valle fa due su due dalla lunetta, Young sbaglia la tripla e sul rimbalzo c’è un tecnico a Stewart fiscalissimo. Wimbush tenta poi l’impresa impossibile da 9 metri ma sbaglia. Game over. 69-72. Un ko quello contro Brescia al Palabarbuto che fa male e fa ripiombare nei bassifondi il club azzurro. Perché ora, a sei giornate dalla fine, il calendario è durissimo: sabato prossimo c’è la Virtus a Bologna, poi Venezia in casa, quindi Milano fuori.

Pancotto a fine gara: «Ringrazio il pubblico di Napoli, meritava un altro tipo di risultato. Abbiamo giocato una partita vera, non abbiamo mai smesso di crederci, la squadra ci tiene e vuole giocarsela fino alla fine. Abbiamo fatto una difesa di altissimo livello ma abbiamo subito troppo la loro fisicità soprattutto sui giocatori perimetrali, pagando la poca precisione in attacco, soprattutto nel terzo quarto».
 

 

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Il Mattino