Elon Musk sbarca su ClubHouse: «Porterò l'uomo su Marte entro il 2026»

Musk: «Porterò l'uomo su Marte entro il 2026, l'obiettivo è creare una civiltà autosufficiente»
C'è da segnare una data sul calendario prossimo futuro per non perdere il posto sulla navicella: 2026. Fra cinque anni esatti si potrà andare su Marte sul...

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C'è da segnare una data sul calendario prossimo futuro per non perdere il posto sulla navicella: 2026. Fra cinque anni esatti si potrà andare su Marte sul razzo spaziale Starhip, un viaggio comodo e sicuro che comunque, ricordiamoci, durerà sei mesi. Parola di Elon Musk. Il patron di Tesla e Space X, ha rivelato i suoi piani ambiziosi per portare gli esseri umani su Marte entro il 2026 - sette anni prima che la Nasa miri a portare gli astronauti sul Pianeta Rosso - su Clubhouse, il social network del momento dove ogni interazione si basa esclusivamente sulla voce.

 

 

 

 

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L'uomo più ricco del mondo racconta sul social network sviluppi, progetti ma anche problemi tecnici: «Il 2026 non è una scadenza difficile, poiché sono necessarie prima una serie di nuove tecnologie, ormai è vitale che gli uomini diventino multi-planetari». Certo, la prima colonia su Marte sarà una frontiera, pericolosa e un «luogo difficile», ma l'obiettivo di Musk «è quello di stabilire una civiltà marziana autosufficiente».

Il team di Musk ha ancora cinque anni e mezzo di lavoro per far decollare la navicella spaziale Starship - ma c'è ancora molta strada da fare visto che l'enorme razzo è ancora allo stadio del prototipo - con un secondo volo di prova ad alta quota, previsto fra poco tempo. Tra i problemi tecnici al vaglio dei suoi scienziati il fatto che la navicella debba essere riutilizzabile e soprattutto possa raggiungere l'orbita e fare rifornimento lungo viaggio. E dopo quattro, cinque prove con gli astronauti, Musk ha assicurato che su Marte potrà mandare anche i suoi figli. 

Attualmente ci vogliono almeno sei mesi per raggiungere il pianeta, ma l'imprenditore più visionario, ritiene che potrebbe essere ridotto a un mese, con voli che saranno fatti ogni due anni. Ha detto che la prima colonia sarà un ambiente minuscolo, pericoloso e "di frontiera" quando inizieranno a stabilire la produzione di propellenti, la produzione di cibo e le centrali elettriche. 

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Il Mattino