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Siccità estrema, verso un nuovo stato d'emergenza. Ue: «Italia, rischio alimentare»

Almeno altri 10 giorni di arsura. Vertice Regioni-Protezione civile

Giovedì 23 Giugno 2022 di Enrico Chillè
Siccità estrema, verso un nuovo stato d'emergenza. Ue: «Italia, rischio alimentare»

L'Italia, sempre più in ginocchio per la siccità, verso lo stato d'emergenza nazionale. Si è svolto ieri un primo incontro tra la Conferenza delle Regioni e la Protezione civile, per fronteggiare una crisi che colpisce, ancora una volta, famiglie e imprese, di ogni comparto produttivo. Si temono conseguenze drammatiche per l'agricoltura e l'allevamento, ma anche per le centrali idroelettriche del Nord Italia. Le Regioni hanno chiesto al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, di garantire l'irrigazione e l'acqua potabile nelle case, ma anche di intervenire in maniera strutturale. Per quanto riguarda l'agricoltura, il ministro Stefano Patuanelli ha proposto l'obbligo assicurativo per il settore, in vista di probabili e ingenti perdite economiche. Che rischiano di riflettersi in carenze alimentari e nuovi rincari dei prezzi. Già diverse Regioni hanno proclamato lo stato di crisi o di calamità naturale, come ad esempio Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. La situazione più preoccupante, come è noto, riguarda il Po: il fiume in secca è irriconoscibile. Mai, come quest'anno, le temperature abbondantemente sopra la media e la siccità hanno colpito l'Italia. E almeno fino all'inizio di luglio non si attendono piogge in grado di alleviare la crisi idrica, mentre le temperature resteranno costantemente al di sopra dei 35°C.


E la siccità in Italia diventa uno degli esempi utilizzati da Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue e commissario per il clima, nel suo monito: «La scienza è molto chiara, i cambiamenti climatici minacciano la sicurezza alimentare. Guardiamo le condizioni dei suoli o la scomparsa degli impollinatori da cui dipende l'80% delle nostre colture».

Ultimo aggiornamento: 13:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA