Rifiuti speciali a Campo Genova
ma il sindaco Festa non vuole vederli

Venerdì 26 Giugno 2020 di Flavio Coppola
Rifiuti speciali non pericolosi da smaltire o recuperare. I risultati delle prime indagini sul sottosuolo di Campo Genova sono stati consegnati da almeno due giorni al settore Ambiente di Palazzo di Città. E confermano quanto riportato da «Il Mattino», subito dopo i saggi effettuati in loco, il 16 giugno. Al di sotto dell'area mercatale individuata dal sindaco, Gianluca Festa, e sospesa dal Tar Campania, c'è un terreno di riempimento che contiene rifiuti provenienti da operazioni di demolizione e costruzione. Allo stesso tempo, dalle analisi commissionate dal Comune ad un laboratorio privato, nell'ambito dell'indagine disposta dal Tar e coordinata dai carabinieri «Noe» di Salerno, emerge che in quei rifiuti non vi sarebbero sostanze contaminanti. Ma le analisi, ora, dovranno essere valutate dall'Arpac, che ha la possibilità di controdedurre. Per il momento, come previsto dal Testo unico dell'Ambiente, a Campo Genova dovrebbe scattare un'indagine preliminare più lunga e approfondita. Il Comune dovrebbe indicare un progettista e avviare un lavoro sul sito che si preannuncia complesso. Soprattutto, la prospettiva di dover smaltire quei rifiuti in un impianto autorizzato o recuperarli - con costi e tempi tutti da definire - sembra decretare inappellabilmente che l'idea di poter fare di Campo Genova la nuova sede del mercato, almeno in tempi rapidi, è una chimera. Gli scenari scanditi dalla legge, una volta effettuata l'indagine, sono due. In presenza di parametri che superino le soglie consentite, occorre un piano di caratterizzazione. Altrimenti, la zona può essere ripristinata. Nel primo caso, i tempi per poter riutilizzare Campo Genova, per il mercato o per la «Smile Arena», sarebbero lunghissimi. Nel secondo, si rischia comunque di superare abbondantemente i 45 giorni che il Tar ha indicato, pure fissando una nuova udienza sulla querelle del mercato a metà ottobre. A confermare che le analisi sono arrivate almeno due giorni fa, il comandante dei vigili urbani, Michele Arvonio. In qualità di nuovo dirigente del settore Ambiente di Palazzo di Città, sta collaborando alle indagini ed ha ricevuto i risultati per primo. Lo ha riferito durante la commissione Trasparenza, svoltasi ieri in Comune, e la notizia è stata immediatamente riportata dal capogruppo del Pd, Ettore Iacovacci. «Il comandante ha detto che le analisi sono arrivate e le ha spedite ad Arpac e Noe. Ha anche detto - aggiunge - che sono arrivate ieri» (mercoledì ndr). Ma non ci ha riferito gli esiti perché sostiene che ci sia il segreto istruttorio». Il settore Ambiente, dunque, dovrebbe sapere perfettamente quali sono i riscontri di quelle analisi. Per contro, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sostiene di aver deciso di restarne all'oscuro. «Non conosco i risultati, anche per una mia scelta. Poiché, finora, le notizie uscite hanno lasciato spazio a diverse interpretazioni, credo che, al momento, sia meglio che parli un solo soggetto, magari i «Noe», per avere una versione ufficiale». Pur essendo la massima autorità sanitaria della città, tra l'altro impegnato in un braccio di ferro durissimo anche su questo aspetto con gli ambulanti del mercato, il sindaco avrebbe, stranamente, scelto di restarne fuori. «In questo momento continua - ci sono i «Noe» ed io aspetto la notizia, e il da farsi, dagli organismi deputati. Non sono io dover interpretare le analisi». Appare comunque strano che lo stesso laboratorio ingaggiato dal Comune, non abbia illustrato i risultati al suo committente. «Il laboratorio - ribadisce Festa ha consegnato tutto in busta chiusa. Così il comandante ha trasmesso i dati all'Arpac e ai «Noe». Credo, ma non ne ho certezza, che nemmeno Arvonio li conosca». C'è anche da chiarire come mai, se le i risultati sono arrivati mercoledì, lo stesso giorno Festa abbia affermato di «essere in attesa». «A me non erano arrivate si difende -, l'ho appreso solo stamattina. (ieri ndr) E poi, chi siamo noi per poter dire cosa ci sia a Campo Genova?». Per la verità, in una prima fase, l'amministrazione aveva negato pure l'esistenza di un terreno di riempimento sotto all'asfalto. Ora ha scoperto non solo che c'è, ma che ospita anche dei rifiuti speciali.  Ultimo aggiornamento: 14:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA