Coronavirus, ad Avellino la sfida
​di Festa: «Faremo 5mila tamponi»

Martedì 24 Marzo 2020 di Flavio Coppola
Avellino ordina il modello Corea. Gianluca Festa rompe gli indugi e agisce d'imperio: «Ho deciso di sostituirmi alla Regione dice per stanare i positivi asintomatici. Ho ordinato 5.000 test rapidi». Un'iniziativa quanto mai forte, che il sindaco di Avellino ha comunicato al Governatore, Vincenzo De Luca, in una missiva scritta di proprio pugno ieri sera. «Funzionerà così continua Andremo a prendere il positivo, faremo un'analisi di tutti i contatti che ha avuto e li tamponeremo. Realizzeremo quindi la verifica e bloccheremo la diffusione del contagio». Il primo cittadino si avvarrà in questo della collaborazione dell'Ordine dei medici. «La battaglia ecco un altro affondo al presidente della Regione non la vinciamo con un posto in più in terapia intensiva, ma con un contagiato in meno in ospedale. Io non rincorro il virus. La prevenzione, invece, è vincente. E lo dimostra la Corea». Un'operazione comunque molto complicata. Come realizzarla? Due le ipotesi al momento: controlli a domicilio, ma c'è anche il sistema del drive in test. In pratica un tampone all'interno della propria automobile. «Se vorrà farla l'Asl - afferma comunque Festa - sarò contento. Altrimenti lo farà il Comune». E per i positivi ecco l'altra grande novità: «Queste persone saranno messe in quarantena, ma fuori dalla propria abitazione», tuona il sindaco . A questo punto, riecco la querelle con la Regione per il «Maffucci» e le altre strutture ospedaliere dismesse. «Io ho proposto l'ex ospedale civile ricorda Festa e l'ho fatto due settimane fa. Inascoltato. Ora potrei anche requisire alberghi all'occorrenza. Il punto è che non c'è più tempo da perdere e io agirò come massima autorità sanitaria in città. Se poi c'è una strategia per fare qualche favore ad un privato, lo dicano». L'iniziativa, evidentemente, rappresenta uno strappo enorme anche nei confronti del governatore: «Se non farà ciò che deve semplifica Festa vorrà dire che sarò io a commissariarlo. Adesso basta. Di fronte alla salute dei miei cittadini, non c'è governatore che tenga, perché sta facendo il distratto».

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Quella di ieri, a Piazza del Popolo, è stata un'altra giornata di passione. In serata, il primo cittadino ha annunciato pure un' ulteriore mossa in tema di controlli: «Abbiamo a disposizione droni per sorvegliare il territorio. Li useremo per verificare eventuali assembramenti e sanzionare i trasgressori». Per adeguarsi all'ultima ordinanza emessa proprio dal governatore, e relativa agli uffici pubblici, l'esecutivo ieri ha ridotto ulteriormente l'accesso del pubblico nella casa comunale. Per intenderci, l'Anagrafe resterà attiva per i soli certificati di nascita o di morte. Ferme persino le pratiche per il rilascio dei documenti di riconoscimento. Accesso al pubblico solo sul chiamata, invece, per servizi sociali. Di questo si è discusso pure nella riunione di maggioranza in video conferenza che ha impegnato l'esecutivo e i consiglieri per l'intero pomeriggio.

Intanto, l'amministrazione si avvia a concretizzare una delle iniziative comprese nel suo piano straordinario per il contrasto al Coronavirus. Ha affidato ad un'impresa di Benevento la realizzazione dell'«app» per smartphone che - si legge nella determina - «contribuirà a veicolare tutte le informazioni utili alla gestione dell'emergenza in atto». Se ne occuperò, dunque, la società «Apps&Projects», al costo di circa 3.616 euro. Il servizio immaginato dall'amministrazione Festa, tuttavia, andrà oltre l'attuale e delicatissima contingenza. Comprenderà pure la comunicazione di notizie e avvisi di emergenza divisi per categoria (allerta meteo, guasto idrico, guasto elettrico, eventi di calamità naturale), gli eventi e promemoria per il pagamento delle imposte comunali o i giorni della raccolta dei rifiuti. In merito, nel corso della giornata di ieri ha cominciato a profilarsi un ulteriore dilemma: come smaltire i rifiuti prodotti dalle persone in quarantena affette da Coronavirus? Il punto verrà sciolto a stretto giro in un confronto tra l'amministrazione e il dirigente del settore Ambiente, Luigi Cicalese. © RIPRODUZIONE RISERVATA