Una pantera tra il Sannio e l'Irpinia:
avvistamento a Sant'Angelo a Scala

Sabato 20 Giugno 2020 di Riccardo Cannavale

Un nuovo avvistamento rende ancora più intrigante il mistero della pantera del Partenio. Scenario dell'ultima segnalazione è ancora Sant'Angelo a Scala e, quasi come un colpo di scena degno dei migliori thriller, a trovarsi nuovamente faccia a faccia con il grosso felino nero è stato ancora una volta il cacciatore 62enne che, per primo, aveva segnalato una settimana fa la presenza dell'animale nel paese del sindaco De Fazio.

Molto simili le modalità dell'incontro: come allora, l'uomo si stava recando da casa della figlia presso la sua abitazione. A poca distanza da dove era avvenuto il primo incrocio, il cacciatore santangiolese si è ritrovato ancora una volta il grosso felino a pochi metri dall'auto. Agli uomini della Forestale prontamente intervenuti, ha raccontato l'incontro nei minimi dettagli. Stando alla descrizione, l'animale avrebbe una lunghezza di circa un metro e mezzo ed un'altezza di almeno 60 cm, con una coda lunga nera e la testa rotonda. Una descrizione assolutamente compatibile con una pantera che, stando alle prime indicazioni emerse da una lettura sommaria delle impronte effettuata dai veterinari accademici che si stanno occupando della vicenda, potrebbe avere un peso di circa 70 chilogrammi. Se già la settimana scorsa la testimonianza del 62enne veniva ritenuta più che attendibile, ora un po' in tutti si rafforza la convinzione che effettivamente da quelle parti circoli un animale di stazza importante. Al quale, però, si potrà dare con certezza un nome solo all'esito degli esami che stanno portando avanti gli esperti ufficialmente incaricati dalle Forze dell'ordine, Orlando Paciello e Nicola D'Alessio.

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Questi avranno anche altre impronte su cui lavorare perchè, come accaduto già nelle precedenti circostanze, anche stavolta è stato fatto il calco delle impronte lasciate sul terreno, che saranno analizzate e confrontate con quelle della pantera dello zoo di Napoli per valutarne la compatibilità. Intanto, l'avvistamento bis di Sant'Angelo in qualche modo circoscrive di molto l'area in cui la presenza è stata segnalata. Il secondo passaggio nella stessa zona in pochi giorni fa pensare ad un animale abitudinario che, probabilmente, proprio in quell'area deve aver trovato le condizioni ideali per vivere.

Di qui la decisione del primo cittadino, Carmine De Fazio, di installare una serie di telecamere in zona per provare almeno a immortalarla nel corso delle sue passeggiate notturne.

«Il lavoro che le Forze dell'ordine, i forestali e i volontari dell'Ekoclub stanno portando avanti spiega il primo cittadino insieme alle segnalazioni ha portato a circoscrivere quella che potrebbe essere l'area in cui l'animale si muove con agilità e familiarità. Significa che qui trova acqua a sufficienza ed anche il cibo non gli manca, considerando che l'area è ricca di selvaggina. Ora proveremo a monitorare questa zona con delle telecamere. Dopo di che, quando avremo i risultati delle indagini che stanno portando avanti l'Università di Napoli e l'Istituto Zooprofilattico sarà possibile ipotizzare una eventuale battuta di ricerca, sempre dopo aver ricevuto l'autorizzazione dalla Prefettura». Intanto, in paese cresce la tensione. Gli abitanti del posto, che considerano la montagna casa loro, si sentono come un animale...in gabbia, non potendo più frequentare in libertà quelli che da sempre sono stati, tra l'altro, terreni di caccia. Proprio questo aspetto comincia a preoccupare il sindaco di Sant'Angelo che teme che i cacciatori del posto possano prendere iniziative pericolose.

Ultimo aggiornamento: 10:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA