Benevento, svolta da 100 milioni
nel capoluogo sannita

Domenica 5 Gennaio 2020 di Gianni De Blasio
Mastella, cui i cittadini di Benevento hanno regalato il grande onore di fare il sindaco, è interessato solo a fare, realizzare, produrre qualcosa per la città. Il resto, i concorsi, i tatticismi, i giochetti non lo affascinano e certamente non intavolerà trattative con i lillipuziani della politica. La «fascia tricolore» ha puntato, innanzitutto, l'accento sulle risorse che, a breve scadenza, saranno immesse nel circuito economico cittadino. Con i 50 milioni previsti per la caserma Pepicelli, laddove concentrare gli uffici pubblici, i lavori frutto dell'intesa con Rete Ferroviaria Italiana, i 16 milioni da spendere nell'ambito dei progetti Pics, altri 7-8 nel breve periodo per il bando delle periferie. Senza sottacere i 32 necessari per il depuratore. «Cifre importanti, da utilizzare per la sola città, altro che quelle della Telesina, per la quale sono a disposizione solo i fondi per realizzare il tratto da Benevento a S. Salvatore e non quelli per il collegamento con Caianello», ha rimarcato il sindaco. Che, comunque, ha dato atto all'ex sottosegretario Del Basso De Caro di essersi impegnato e centrato obiettivi, «a differenza della rappresentanza pentastellata, totalmente anonima». In quanto alla qualità dei servizi, il sindaco, prendendo spunto dalla rimozione delle campane di vetro, ha ricordato gli sforzi fatti dall'Asia, ormai avviata al risanamento. Per il commercio, Mastella non vede soluzioni ravvicinate, a meno che il governo, che si premurerà di far sollecitare tramite l'Anci, non appronti un piano specifico, visto che le difficoltà del settore non sono esclusivamente di carattere locale. «L'e-commerce ha ammazzato tutti, come riconosciuto dagli studi al riguardo. Purtroppo, non è questione di iniziative da mettere in campo, Benevento è la prima tra i capoluoghi della Campania».

LE SCUOLE
Restando alle questioni locali, il problema scuole, con l'emergenza tamponata evitando i doppi turni tranne che per un paio di mesi alla Bosco Lucarelli. La città ha bisogno ora di infrastrutture adeguate in fatto di mobilità. Nell'accordo da stipulare con Rfi sarà codificato che tutti i treni fermeranno a Benevento, ma il collegamento con Napoli via Valle Caudina va sicuramente migliorato, come va ripreso il discorso dell'autostrada Benevento-Caserta Sud.

LA POSIZIONE
Sulla politica ha stigmatizzato innanzitutto l'atteggiamento delle opposizioni che, nell'ultimo consiglio, profittando del suo ricovero in ospedale e, ovviamente, di una maggioranza che non brilla per armonia, provarono a far venir meno il numero legale. «Ho già detto e ribadisco: ricatti condizionamenti non ne accetto. Che abbia il dovere di dialogare con tutti, non è un problema, ma se intendono condizionarmi, allora raccogliessero le firme necessarie e si va a casa. Nessuna intesa con i lillipuziani che perseguono interessi personali e non quelli della città». Avvertimento pure al centrodestra, con una probabile intesa Pd-5 Stelle-sindaco di Napoli, il vantaggio del centrodestra si ridurrebbe, i 50mila voti che la sua lista intercetterà potrebbero risultare determinanti. «Io sono leale al centrodestra, ma cortesie a vuoto non ne farò, sia chiaro. Se non riceverò altrettanta realtà, sarò libero di decidere come meglio riterrò».

Una battaglia da ingaggiare, infine, è quella contro la legge elettorale. «Non sono contro la riduzione dei parlamentari, pur se non si risparmia quasi nulla. Comunque le piccole città rischiano di non essere rappresentate, bisognerebbe prevedere un minimo di 2 deputati e un senatore». © RIPRODUZIONE RISERVATA