Sessa Aurunca, rischio paralisi per l'ospedale

Martedì 26 Luglio 2016 di Oreste D’Onofrio
CASERTA - È allarme per la carenza di personale medico, infermieristico e operatori socio-sanitari all’ospedale civile «San Rocco». La situazione rischia di aggravarsi nel periodo estivo per la presenza di decine di migliaia di turisti che si riversano sul litorale domizio. «Va subito detto - è la voce praticamente unanime del personale del nosocomio - che il san Rocco è un ospedale di frontiera, soprattutto dopo la chiusura di Teano e Capua, perché copre un territorio vasto dell’alto casertano, al confine con il Lazio, e quindi andrebbe salvaguardato, cercando di sanare le varie disfunzioni». Va detto anche che nell’ultimo piano di indirizzo regionale i posti letto sono stati portati a 166. 

Quasi tutti i reparti soffrono carenza di personale. Si calcola una carenza di una quindicina di medici, una ventina di infermieri e altrettanti operatori socio-sanitari. Già da tempo, il personale che va in pensione non viene sostituito. A questo si aggiungano i trasferimenti di medici e di personale del comparto in altri ospedali che non vengono sostituiti e si ha l’idea delle criticità con cui bisogna convivere. Si pensi che nel 2015 e nei primi mesi del 2016 sono stati trasferiti una decina di infermieri senza che siano stati sostituiti.

Serie carenze di personale si registrano praticamente in tutti i reparti (a parziale esclusione di chirurgia): cardiologia, pronto soccorso, medicina interna, ortopedia, ginecologia, laboratorio di analisi. La cardiologia avrebbe bisogno almeno di due dirigenti, per continuare a garantire l’apertura della Utic (unità terapia intensiva cardiologica), ma le pressanti richieste del direttore Luigi Di Lorenzo non hanno sortito, al momento, alcun effetto positivo. A ortopedia mancano tre medici, per cui il servizio non può essere coperto per 24 ore, ma solo dalle 8 alle 16. E soprattutto in questo periodo estivo la patologia traumatologica è di vitale importanza. Situazione analoga di carenza di personale per il pronto soccorso, cui provvedono i medici dei reparti di medicina e chirurgia; di due medici avrebbe bisogno la ginecologia e di due tecnici il laboratorio di analisi. Alcuni degenti lamentano, inoltre, qualche carenza nel servizio di pulizie. Non hanno sortito l’effetto sperato neanche le varie segnalazioni del direttore sanitario del san Rocco, Mario Borrelli. Intanto, si guarda con fiducia al nuovo direttore generale dell’Asl di Caserta, Mario De Biasio, perché possa avere la necessaria attenzione per il San Rocco. Fiducioso anche il neosindaco di Sessa, Silvio Sasso, che ha accolto con soddisfazione la nomina di De Biaso, con il quale «la sanità casertana e del nostro territorio avranno certamente una guida attenta ed efficace».
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