L'ex Canapificio oltre i sigilli:
«Lavoreremo per strada»

di Daniela Volpecina

Non si ferma la protesta dei volontari del centro sociale ex Canapificio di Caserta. Dopo la manifestazione di sabato pomeriggio, che ha portato in piazza oltre duemila persone, gli operatori e i beneficiari dello Sprar (il sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo) torneranno a presidiare la prefettura oggi, e per tutta la settimana, dalle ore 10 alle 19. Particolarmente fitto il programma messo a punto per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla vicenda giudiziaria che martedì scorso ha portato la magistratura a porre i sigilli alla struttura di viale Ellittico, di proprietà della Regione Campania, dove il centro sociale svolgeva le sue attività fin dal 1996.

In piazza questa mattina gli operatori porteranno infatti sedie, banchetti e computer con l'intento di mostrare alla città i corsi, i laboratori, le iniziative, le attività di sportello e consulenza e tutte le azioni poste in essere quotidianamente all'interno dei locali dell'ex Canapificio. «In attesa che la Regione si pronunci sul futuro dello stabile che ospitava il centro sociale spiega Virginia Crovella, una delle operatrici del centro sociale porteremo in strada il nostro lavoro. I sigilli del tribunale non fermeranno infatti nessuna delle nostre attività. Si partirà con l'assemblea settimanale dei 150 beneficiari del progetto Sprar, poi come ogni lunedì si terrà la distribuzione ortofrutticola, ad opera dei piccoli produttori dell'alto Casertano, destinata ai nuclei familiari ospitati nei 23 appartamenti del progetto Sprar. Domani terremo qui anche le prove del gruppo musicale Kalifoo Ground, i corsi di lingua italiana per stranieri e i laboratori per i bambini».
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Lunedì 18 Marzo 2019, 12:00
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