Caserta piange il carabiniere eroe:
«Era un papà meraviglioso e felice»

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di Giulio Sferragatta

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BELLONA - «L'Arma non lascerà mai sola questa famiglia». Parole di affetto e vicinanza quelle proferite dal comandante della legione carabinieri Campania, Maurizio Stefanizzi, a Matilde Grasso, 30 anni, moglie dell'eroico carabiniere morto - ieri sera, a Caserta - nell'adempimento del proprio dovere.

Nel piccolo condominio di sole cinque ville in via Mameli, nella periferia di Bellona, erano presenti i massimi vertici locali della Benemerita. A confortare la giovane vedova, straziata dal dolore per la prematura e inaspettata morte del militare, c'erano anche il colonnello Alberto Maestri, comandante provinciale di Caserta, e il capitano Francesco Mandia della compagnia di Capua. In supporto è stata chiamata anche una psicologa, che nei prossimi giorni resterà vicina alla moglie del carabiniere e alle bimbe di 4 anni e un anno. «Tutta la comunità di Bellona - ha riferito il sindaco Filippo Abbate - esprime il proprio cordoglio alla famiglia Reali per i tristi avvenimenti che sono occorsi e stringe calorosamente in un abbraccio la moglie e le bimbe del coraggioso carabiniere».
 
Il piccolo viale che dà accesso al cancello elettrico che conduce alle villette era ieri affollato. Familiari, amici e anche semplici conoscenti hanno fatto sentire la vicinanza alla vedova. «Era un ragazzo d'oro - ha commentato un vicino di casa - e un lavoratore sempre ligio al dovere, disponibile e gentile con tutti». Per i funerali del carabiniere, bisognerà attendere il disbrigo delle formalità autoptiche, ma con ogni probabilità avranno luogo a Piana di Monte Verna, paese di cui è originaria la moglie Matilde. Emanuele Reali, trentaquattrenne in servizio presso l'aliquota radiomobile della compagnia di Caserta, era invece originario di Rieti. Con la moglie, aveva trasferito la propria residenza a Bellona nel 2012, a seguito della sua assegnazione a Caserta. I congiunti paterni hanno potuto raggiungere l'abitazione del carabiniere solo dopo qualche ora dal tragico investimento ferroviario, dopo la ferale notizia pervenuta direttamente dai vertici dell'Arma. Dolore ed incredulità nel piccolo paese ai piedi del monte Rageto. La famiglia Reali, anche se da pochi anni residente a Bellona, era stimata e ben voluta dalla collettività bellonese.
Mercoledì 7 Novembre 2018, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2018 23:03
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