Maddaloni, «ponte Vapore»
lavori in stallo, è caos traffico

Martedì 18 Febbraio 2020 di Giuseppe Miretto

Per la ricostruzione del Ponte Vapore la soluzione c'è, ma non sarà immediata. È cominciato l'atteso conto alla rovescia: il futuro dei collegamenti su strada interni, tra l'area metropolitana di Napoli e le province di Caserta e Benevento, è subordinato al buon esito e ai tempi di approvazione del progetto di sostituzione, presentato e finanziato da Rfi.
LE CODE
Intanto, ieri è stata vissuta la prima giornata pesante senza il ponte ovvero la prima giornata di lunghe code per i veicoli che pendolano tra la Superstrada Fondo Valle Isclero, l'Asse Mediano e la Nola-Villa Literno. Ieri mattina, dopo l'ispezione congiunta, c'è stato il nuovo incontro tra il sindaco Andrea De Filippo e i funzionari della Soprintendenza per la «certificazione dello stato di ammaloramento della struttura, del sistema di fratture presenti nelle barriere di contenimento metalliche e nei cordoli di cemento laterali (come confermato già dal 2012 da un consulente tecnico d'ufficio nominato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere)».

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A 48 ore dal sequestro, si è conclusa la seconda verifica ispettiva a meno di un mese dalla stipula del protocollo d'intesa tra Comune, Regione Campania, Ministero dei Beni Culturali (Mibact) nonché dal confronto tra l'incontro tra il sindaco Andrea De Filippo, il neo soprintendente Mario Pagano e il deputato Antonio Del Monaco. Ma alla base della lunga attesa, che dura da giugno 2019, c'è un corto circuito burocratico. Oltre alla procedure lunghe e alla carenza di know how dell'ufficio tecnico comunale, si aspetta il rilascio della autorizzazione della Soprintendenza. A complicare il tutto è la penuria di documenti sull'originale ponte borbonico, fatto saltare dalla Wermacht in ritirata nel 1943 e ricostruito in tutta fretta dalla truppe Alleate. Di quello che fu la struttura originale non resta quasi nulla, se non qualche traccia inglobata nelle colate di cemento posate dai genieri statunitensi.
LA MARATONA
«Non siamo in presenza di una struttura monumentale commenta il sindaco Andrea De Filippo- eppure i tempi non si annunciano immediati. La maratona burocratica non è finita: chiusi i sopralluoghi, ottenuti i pareri, sarà la struttura regionale a deliberare la decisione definitiva. Abbiamo fatto tanto: raccolti i pareri positivi di Telecom, Snam Gas, approvati i progetti esecutivi e il finanziamento. E ora, visti i disagi e le lungaggini, siamo motivati oltremodo ad andare fino in fondo: è da giugno che aspettiamo l'avvio del lavori. Ci rifiutiamo di tessere una tela di Penelope finanziaria-burocratica cioè fare nuove opere di messa in sicurezza delle carreggiate; aprire il ponte; in contemporanea ottenere le autorizzazioni per poi richiuderlo e abbattere quanto è stato costruito».
IL CALENDARIO
Calendario alla mano, bisognerà aspettare ancora settimane. Ma in questa attesa infinita ci sono due certezze: primo, il Ponte Vapore non riaprirà comunque più ai mezzi pesanti (anche in caso di attuazione delle prescrizioni della Procura). Secondo, i disagi per la circolazione veicolare sono i difficile gestione. «Per la circolazione interprovinciale spiega Giuseppe D'Alessandro- esistono percorsi alternativi. Per i residenti è allo studio l'adeguamento di via Baldina, strada parallela di via Cancello che collega con l'ex statale 265. Ma sarà un intervento mirato: al servizio esclusivo della viabilità di quartiere, dei pedoni e degli spostamenti veicolai dei residenti».
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