Rifiuti, ancora un rogo nell'azienda
Lea sotto sequestro nel Casertano

Mercoledì 25 Marzo 2020
Incendio nell'azienda di rifiuti Lea di Marcianise, da mesi sotto sequestro per gravi violazioni ambientali che hanno portato all'arresto da parte della Guardia di Finanza del titolare e di due autotrasportatori. Il rogo si è sviluppato all'interno di uno dei capannoni dove sono ammassati cumuli di rifiuti; sul posto ci sono attualmente due squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri.

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Lo stabilimento era già stato oggetto di un grosso rogo nell'ottobre 2018, avvenuto pochi giorni dopo il sequestro, e i rifiuti bruciati - sia urbani che speciali - giacciono da allora nell'azienda. Dopo il primo rogo, i finanzieri della Compagnia di Marcianise scoprirono, nell'ambito di un'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che il titolare e due suoi collaboratori avevano scavato un buco nel piazzale dell'azienda per interrarvi i rifiuti che la Lea avrebbe dovuto smaltire; un'altra parte dei rifiuti fu trasportata e gettata nel vicino comune di San Tammaro in un impianto di proprietà del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta (Cub). Emerse anche che il titolare aveva stoccato rifiuti non trattati di diverse tipologie, mescolandole tra loro, in quantità decisamente superiori a quelle autorizzate, provocando così numerose perdite di percolato.
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