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Scappano ai carabinieri sull'Asse
giovane albanese si schianta e muore

Mercoledì 8 Giugno 2022 di Nicola Rosselli
Scappano ai carabinieri sull'Asse giovane albanese si schianta e muore

Muore per sfuggire ai carabinieri. Il corpo disteso a terra senza vita, coperto da un telo coibentato, una forma minima di rispetto, di umanità, è quello di un giovane albanese di 26 anni, da tempo in Italia. La sua morte, avvenuta nella tarda mattinata di ieri, sotto un sole troppo caldo per questo periodo, risulta assurda. È morto sul colpo per sfuggire a una gazzella dei carabinieri del nucleo operativo, sezione radiomobile della compagnia di Marcianise, i cui occupanti non avevano nemmeno intimato l'alt all'auto a bordo della quale, il giovane, R.A. viaggiava insieme ad un connazionale rimasto contuso, ma catturato dai militari nonostante un tentativo di fuga. Teatro della tragedia lo svincolo di Gricignano d'Aversa della strada statale Nola-Villa Literno, in direzione Villa Literno.

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Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del gruppo Aversa, coordinati dal colonnello Donato D'Amato, e dai colleghi della compagnia di Marcianise, guidata dal capitano Lucio Pellegrino, e della locale stazione, lungo la statale era in corso, da parte di una pattuglia di carabinieri del nucleo radiomobile l'inseguimento di un'autovettura Fiat Croma, di colore bianco, con a bordo due persone. Inseguimento cominciato qualche chilometro prima dopo che i militari avevano notato il fare sospetto delle due persone a bordo del veicolo. I carabinieri si erano collocati dietro alla Croma sulla corsia di sorpasso ed avevano azionato il lampeggiante nel tentativo di farli fermare. Il conducente, però, per tutta risposta, accelerava raggiungendo una velocità folle cercando di seminarli.
A un certo punto, la Croma ha imboccato il primo svincolo che ha incrociato, quello di Gricignano d'Aversa, che sbuca proprio di fronte alla cittadella statunitense della Us Navy, a forte velocità e, nella strettissima curva che costituisce la corsia di decelerazione, ha sfondato il guardrail e si è adagiata su un fianco nel fossato sottostante il cavalcavia.

Nell'impatto uno dei due occupanti della vettura R.A., 26 anni, albanese è deceduto sul colpo; l'altro, suo connazionale, è invece scappato a piedi, nonostante fosse ferito, ma è stato raggiunto e ammanettato dai militari che hanno immediatamente allertato anche i soccorsi che, però, purtroppo non sono serviti. I rilievi sono durati per diverse ore con il corpo del giovane rimasto sull'asfalto a lungo in attesa del magistrato di turno presso la procura della repubblica del tribunale di Napoli Nord nella confinante Aversa.
Sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Aversa che ha aiutato i soccorsi a estrarre il corpo del malcapitato giovane dalla vettura ridotto ad un rottame informe, irriconoscibile a causa del violentissimo urto contro il guard-rail che è andato in frantumi a seguito dell'impatto avvenuto a velocità folle.
Ancora tutti da accertare i motivi che hanno indotto i due albanesi a sottrarsi al controllo dei carabinieri, dal momento che l'auto sembrerebbe, per quanto i carabinieri hanno potuto constatare considerate le pessime condizioni, pulita, né a bordo sembrerebbero esserci refurtiva o stupefacenti. Una ipotesi, ma sono in corso accertamenti, potrebbe essere quella che i due appartenessero ad una delle bande che stanno mettendo a segno furti in appartamento nei comuni a cavallo tra le province di Napoli e Caserta; pertanto, avevano il timore di essere identificati, essendo spesso immortalati nelle videocamere di sicurezza durante i colpi messi a segno con frequenza. In questo senso i carabinieri della compagnia di Marcianise, ai quali sono state demandate le indagini, ipotizzano che a far luce sulle cause del tentativo di fuga potrebbe essere l'interrogatorio dell'albanese superstite, trasportato al Moscati per controlli.

Lo svincolo della statale è stato chiuso al traffico sino al tardo pomeriggio di ieri per consentire i rilievi, rimuovere la salma del giovane e la carcassa dell'auto, con disagi per gli automobilisti che sono stati costretti ad uscire al successivo svincolo di Carinaro e fare, poi, un lungo giro a ritroso.
In un primo momento, molti automobilisti in transito sul cavalcavia sovrastante avevano fatto circolare una ipotesi rivelatasi, poi, senza alcun fondamento. Le prime informazioni circolate, infatti, parlavano di un'autovettura che aveva investito una podista ed era finita fuori strada, precipitando dal cavalcavia. Con il passare dei minuti è emersa la realtà di quanto accaduto, una dinamica meno casuale, ma altrettanto drammatica.

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