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«Terra dei fuochi»: il report
del mese di maggio 2022

Martedì 7 Giugno 2022
«Terra dei fuochi»: il report del mese di maggio 2022

Anche per il mese di maggio si conferma il trend positivo del 2022, con una tendenza ormai pluriennale  alla diminuzione del numero di roghi di rifiuti nelle provincie di Napoli e Caserta, evidenziato dal confronto con i mesi di maggio del 2020 e del 2021: nel maggio 2020, che fu ancora mese di «lockdown», vi furono 161 eventi incendiari; nel maggio 2021, 128 roghi; in questo mese di maggio 2022, 102 incendi di rifiuti. Tuttavia il dato è in aumento rispetto ai mesi precedenti  con le avvisaglie di una stagione estiva che solitamente è la più funestata dal fenomeno; aumentano i roghi nei territori dei comuni costieri del Casertano, già cominciati nello scorso aprile, confermando la stagionalità del fenomeno e la sua forte connessione con il numero dei dimoranti . Gli incendi presso i campi rom sono stati il 7,5% del totale.

Anche nel mese di maggio si registra una relazione inversa – rispetto agli scorsi anni - fra il diminuire dei roghi e l’aumentare degli abbandoni: ciò perché l’azione di contrasto ai roghi da parte dell’apparato delle forze di polizia e del contingente militare «Terra dei fuochi» può essere efficace nella fase repressiva, ma non può rimuoverne le cause, che risiedono appunto in sversamenti e abbandoni sui quali può incidere soltanto un decisivo e complessivo miglioramento del ciclo dei rifiuti. Il seguente grafico riporta roghi e abbandoni, e il trend vi appare chiaro. Da questo mese di maggio si è infine adottato un nuovo modello di controlli sul territorio «a sorpresa», sempre concentrati sulle attività di trasporto abusivo e scarico di rifiuti, ovviamente senza trascurare le attività e le filiere produttive. Oltre agli ottimi risultati ottenuti nel controllo e nel sequestro di veicoli e nel controllo delle persone, così come riportati dalla consueta tabella recante i dati di rilievo, si evidenzia ancora il rilevantissimo incremento delle sanzioni, più che decuplicate da un anno all’altro, testimonianza di una attività di contrasto e prevenzione che si fa sempre più incisiva.

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