Alitalia, più tempo per trovare la cordata salva-compagnia

di Rosario Dimito


MILANO Conto alla rovescia su Alitalia. Sabato 15 scade il terzo rinvio concesso a Fs per completare la cordata di co-investitori sempre ferma al 60% del capitale della Newco con la presenza anche di Delta e Mef, manca ancora il partner: disponibile ma alla finestra, c'è Atlantia. Nell'aria c'è l'ipotesi di una quarta proroga a fine giugno perchè Luigi Di Maio non può permettersi di mandare all'aria il salvataggio, che si tradurrebbe in un nuovo boomerang per M5S. Così la prossima settimana si annuncia calda.

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Martedì 11 in serata il Mise avrebbe convocato Gianfranco Battisti, ad di Fs, e i tre commissari Enrico Laghi, Stefano Paleari, Daniele Discepolo. Una riunione tecnica nella quale dal manager di Ferrovie il ministero attende di capire come stanno le cose, almeno riguardo l'avanzamento dei colloqui tecnici con Delta (venerdì 31 i consulenti delle parti hanno quasi ultimato la bozza di offerta) e con gli uomini di Adr (controllata da Atlantia). Dai commissari si attende una fotografia sullo stato di salute della compagnia riguardo la cassa, i numeri e l'andamento generale.

Ma è dalla politica che dovranno arrivare segnali concreti, che per ora non si cedono. Ed è soprattutto da Luigi Di Maio che si attendono novità, sebbene è impensabile che possa compiere passi prima di aver metabolizzato l'esito dei ballottaggi elettorali in calendario domenica. Né è pensabile che possano contribuire i rapporti sempre tesi con l'Europa e con la Lega, oltre al fatto che le nuove crisi aziendali non fanno che gettare benzina sul fuoco. E tuttavia, è anche per questo che il capo dei 5S dovrebbe finalmente prendere il coraggio ed aprire un tavolo con il gruppo Autostrade di fatto legittimandolo il suo intervento.

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Se questi sono gli auspici, va detto che da quel che filtra dal Mise il vice premier non sarebbe ancora pronto per una decisione anche perché, nella sua ottica, in campo c'è il gruppo Toto che con una lettera a Fs ha manifestato interesse: tra i due gruppi c'è stato anche un incontro e contatti sono avvenuti con il Mise. Ma il gruppo abruzzese non può essere della partita perché non viene ritenuto idoneo da Fs e Delta.
Per dare un'accelerata al negoziato serve insomma una normalizzazione dei rapporti con Atlantia: il via libera ai lavori (4 miliardi) per i lavori sulla Gronda potrebbe essere il segnale che tutti attendono. Atlantia è gradita a Ferrovie e Delta, i due partner pronti a partecipare alla cordata con una quota del 45% totale cui si aggiunge il 15% del Mef: sembra che il vettore Usa abbia manifestato per iscritto a Fs la volontà di coinvolgere Atlantia. Va detto che da parte di quest'ultima nulla sarebbe cambiato dopo l'emendamento allo Sblocca-cantieri approvato dal Senato che è uno scudo con una portata molto limitata sui funzionari pubblici in materia di revoca delle concessioni. Per completare la Newco che dovrà presentare l'offerta binding, manca insomma un 40%: di questa quota Atlantia potrebbe coprire il 30% mentre l'altro 10% potrebbe essere riservato a Quattro R e/o a un un altro socio.
Intanto nei giorni scorsi si è tenuta l'assemblea di Fs, che ha modificato l'art 3 sull'oggetto sociale allargandone l'attività al trasporto aereo.

 
Sabato 8 Giugno 2019, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2019 22:28
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