Il manager di Terna scommette sulla Campania: «Pronti 500 milioni e non faremo la centrale a Fuorigrotta»

di Valerio Iuliano

«La Campania è una regione strategica per Terna. Per i prossimi 5 anni, abbiamo un piano di investimenti per 536 milioni di euro». L'amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris annuncia l'ambizioso progetto di ammodernamento della rete elettrica regionale. Tra i principali interventi, c'è anzitutto quello che riguarda la rete elettrica di Napoli, insieme con il collegamento Sorrento-Capri e l'elettrodotto Bisaccia-Deliceto, che unirà l'Irpinia con i Monti Dauni, sul territorio pugliese.

Dottor Ferraris, sulla rete di Napoli c'è una necessità assoluta di interventi di adeguamento?
«Il nostro programma di investimenti in Campania è focalizzato anzitutto, come in tutta l'Italia, a favorire una corretta integrazione delle rinnovabili e quindi a consentire uno sviluppo che ci dia stabilità di rete. Abbiamo un importante intervento, peraltro già in corso di realizzazione, sulla città di Napoli, a cui appartiene il 50% dei consumi energetici della regione. La rete elettrica di Napoli è particolarmente complessa. Ha degli impianti e dei cavi che hanno una certa età e che richiedono interventi di sostituzione e di manutenzione».
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Martedì 21 Maggio 2019, 12:00
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