Parte da Napoli la caccia ai futuri big dell'economia

di Davide Cerbone

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La Giovane Europa che guarda al futuro si ritrova davanti al mare di Napoli. E da via Partenope scruta l'orizzonte alla ricerca di sogni possibili: una carriera da professore all'università, o magari da dirigente in una grande banca. Alle 12,30 l'esercito degli economisti in carriera affolla il Centro Congressi della Federico II. Ad occupare le poltroncine rosse, un centinaio di dottorandi e freschi dottori di ricerca quasi tutti under 30. Ma sono in 680 ad aver accettato la prima sfida del lavoro al livello europeo. Menti eccellenti da tutto il Vecchio Continente, ma non solo (un centinaio vengono da altre parti del mondo) che hanno puntato verso il Vesuvio per cimentarsi tra il palazzo bianco dell'ateneo, l'hotel Royal Continental e il Mediterraneo in colloqui con 110 istituzioni alla ricerca di candidati altamente qualificati: soprattutto università (dalla University College London alla Université de Toulouse, dalla Bocconi alla London School of Economics), ma anche alcune delle più importanti banche centrali (tra queste, Banca d'Italia, Bundesbank, Banco de España), fino a privati come Unicredit e Goldman Sachs.
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Venerdì 7 Dicembre 2018, 07:00
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