Poste: arrivano 10mila assunzioni
ma con 15mila prepensionamenti

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Diecimila assunzioni a fronte di 15mila prepensionamenti, ingresso nel ramo assicurativo auto, digitalizzazione e nuova politica dei dividendi, che si baserà su un incremento annuo del 5% anziché sul pay out dell'80%. Sono le novità della strategia di Poste Italiane denominata Deliver 2022 presentata oggi alla comunità finanziaria a Milano e salutata con un progresso delle azioni a Piazza Affari. Un piano che prevede 2,8 miliardi di investimenti e si basa sulla valorizzazione di business fino a qualche tempo fa considerati anelli deboli del gruppo, come la divisione corrispondenza e i pacchi, rivitalizzata dalla vivacità di Amazon, e la rete dei 13mila uffici postali per cui non sono più previste chiusure.

Il nuovo corso presentato dall'amministratore delegato Matteo Del Fante poggia su quattro pilastri: la corrispondenza, pacchi e distribuzione, la new entry della divisione Pagamenti, mobile e digitale, i servizi finanziari e quelli assicurativi. Per ridurre i costi, è prevista a fine piano una riduzione del personale di 15mila unità al netto di 10mila assunzioni. Fino al 2022 è infatti pianificata una riduzione media annua di tremila unità rispetto a un taglio medio annuo di 2.800 persone nel triennio 2015-17. Tra le nuove assunzioni il gruppo punta all'ingresso di 5mila esperti in ambito finanziario e assicurativo. Le uscite che, considerate le assunzioni, si aggireranno dunque su 25mila persone (5mila l'anno), avverranno su base volontaria grazie agli accordi sindacali. Lo ha precisato Del Fante che ha anche ricordato come in questo processo di rinnovamento il gruppo è favorito da un'elevata età media, 50 anni, con un pensionamento medio a 60 anni. Sulle uscite a fronte delle assunzioni c'è già stato "un accordo formale con i sindacati", assicura il manager.
Martedì 27 Febbraio 2018, 20:20 - Ultimo aggiornamento: 27-02-2018 20:22
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