Inps: Quota 100 snobbata da un terzo dei destinatari

di Michele di Branco

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Nessuna fuga dal lavoro. Quota 100, almeno per il momento, non si è risolta in un esodo di massa. Alla fine del mese di giugno, le domande di pensione anticipata sono appena 154 mila e sulla base del trend dei primi sei mesi di applicazione, alla fine dell'anno il numero atteso delle pensioni raggiungerà quota 205 mila, per una spesa complessiva annua pari a 3,6 miliardi. Il rapporto annuale dell'Inps mostra che gli italiani non hanno tutta questa fretta di lasciare il proprio posto. Secondo il presidente dell'Istituto, Pasquale Tridico, «il numero di beneficiari è inferiore del 29% a quello che era stato stimato per quest'anno». Per quanto riguarda invece l'altra misura bandiera del governo giallo-verde, a fine giugno, dopo tre soli mesi di operatività, sono 840 mila le famiglie che incassano il Reddito di Cittadinanza per un numero complessivo di individui coinvolti che supera 2 milioni. L'importo medio è di circa 500 euro e il 60% dei beneficiari risiede nel Sud e nelle Isole. Illustrando lo stato dei conti dell'Inps, Tridico ha invitato «evitare allarmismi circa la sostenibilità del nostro pensionistico, che è solido».

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E in relazione alle strategie, il presidente ha lanciato lo slogan «Generosi con i deboli e forti con i forti«. In particolare, Tridico ha annunciato la creazione di una Direzione anti-frode in quanto l'Inps «si troverà a rivedere le procedure di accesso alle pensioni di invalidità, semplificando per il bene dell'utenza più debole, ma anche rivedendo le tabelle di invalidità, suggerendo un nuovo modello per il contenzioso, e diventando più duri contro le frodi e contro le false invalidità».

I CONTRATTI PIRATA
Sul tema caldo del salario minimo orario, Tridico ha spiegato che «nel corso degli ultimi anni la capacità regolativa del contratto collettivo nazionale è stata fortemente indebolita, a causa di fenomeni quali l'emergere di contratti pirata e del non rispetto dei minimi contrattuali». Quanto al tetto previsto dalla proposta grillina, in base ai dati del 2017 sul settore privato emerge che il 28,9% dei rapporti di lavoro sta alla soglia minima di 9 euro lordi. A tal proposito il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha annunciato che sulla questione è stato raggiunto un accordo di maggioranza. «Si tratta di una legge di civiltà e spero non ci siano divisioni tra maggioranza e opposizioni» ha auspicato il leader 5 Stelle. Tornando al rapporto Inps, dalla lettura delle carte emerge che nel 2018 i pensionati Inps sotto i mille euro al mese sono quasi circa 5,4 milioni, il 34,7% del totale che sfiora i 15 milioni e mezzo. Si tratta di una quota in calo rispetto a quella del precedente Rapporto, quando si arrivava a coprire il 35,9% del totale.
 
Giovedì 11 Luglio 2019, 07:49 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2019 13:32
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