La svolta «green» di Capodichino: emissioni zero per tutto l'aeroporto

di Gianni Molinari

Alla prima uscita pubblica, alla presentazine dell'aereo più «verde» l'Airbus A320neo della EasyJet, il nuovo amministratore delegato della Gesac, Roberto Barbieri indica le due opzioni per il futuro di Capodichino: sostenibilità ambientale e nuovo scalo a Salerno «anche subito».

Innanzitutto, la svolta che lo identifica come primo aeroporto «green»: Capodichino ha ottenuto a fine 2018 la certificazione dell'Airport Carbon Accreditation, come aeroporto neutrale per le emissioni di anidride carbonica. «Dal 2012 ad oggi - ha rivendicato con orgoglio Barbieri - l'aeroporto ha ridotto nel suo complesso le emissioni di anidride carbonica di più del 20 per cento». E da qui si parte perché Gesac intende non solo fare corposi passi avanti ma anche estendere questi standard a quanti operano in aeroporto: compagnie e società di servizi «intervenendo sui livelli di anidride carbonica per assicurare presso lo scalo emissioni ridotte per i prossimi anni». Iniziando dalla sostituzione dell'attuale parco bus con bus elettrici, mentre la società di handling GH ha chiuso un accordo di fornitura per il rinnovo dell'intero parco mezzi di rampa (scale, trattori, nastrini) sostituendoli con quelli ad emissioni zero.
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Mercoledì 20 Marzo 2019, 10:30
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