Tumori, azienda biotech Usa compra
spin-off Unisa: nasce IntrepidaBio

Martedì 29 Ottobre 2019
Dauntless, azienda biotech californiana, e l'italiana Biouniversa chiudono un'operazione da 16,5 milioni di dollari per dare vita a IntrepidaBio. L'obiettivo del nuovo soggetto è di sviluppare una cura che modula il sistema immunitario per combattere il cancro ed altre patologie. Biouniversa, nata come spin-off dell'Università di Salerno, lavora allo sviluppo di anticorpi in grado di combattere il cancro.

Il team di Biouniversa, guidato da Maria Caterina Turco, professore presso l'Università di Salerno, ha scoperto e validato che alcuni tumori rilasciano una proteina chiamata Bag3, la cui interazione con il suo recettore (Ifitm-2 o Bag3R) altera l'attività̀ di cellule immunitarie promovendo lo sviluppo del tumore. «Gli studi condotti da Biouniversa - supportati principalmente da due fondi di venture capital, TTVenture, gestito da Indaco Sgr, e Vertis Venture, gestito da Vertis Sgr - hanno permesso di sviluppare degli anticorpi in grado di neutralizzare l'interazione fra la proteina Bag3 ed il suo recettore, quindi modulando il sistema immunitario e indurlo ad attaccare il tumore», sottolinea la nota di Biouniversa e Vertis Sgr.

LEGGI ANCHE Tumore, nelle uve dell'Aglianico e della Falanghina cellule che bloccano il cancro

IntrepidaBio ha acquisito il pacchetto di brevetti e il know-how di Biouniversa ed effettuerà̀ i nuovi studi preclinici e clinici - al fine di sviluppare una innovativa linea di farmaci per combattere principalmente patologie oncologiche - con il supporto di Sofinnova Investments e Canaan (venture capitalist americani) che hanno investito 9,5 milioni di dollari. IntrepidaBio è gestita da Joel F. Martin, e Olivier Laurent, capo della ricerca scientifica. Maria Caterina Turco, co-fondatrice di Biouniversa, è la responsabile del comitato scientifico.

Biouniversa nasce nel 2009 come spin-off dell'Università degli Studi di Salerno sulla base di progetti di ricerca condotti dal team guidato da Arturo Leone e Maria Caterina Turco sullo stress e sull'apoptosi cellulare e avvalendosi della competenza di Roberto Parente, docente di management dell'innovazione presso la stessa università

LEGGI ANCHE Tumore, piano del ministero: test a basso costo per tutti

«Studi clinici su cellule e su animali hanno dimostrano che gli anticorpi anti-Bag3 impediscono la crescita tumorale, diminuiscono le metastasi e migliorano la sopravvivenza - ha affermato Joel F. Martin, co- fondatore, presidente e amministratore delegato di IntrepidaBio - Abbiamo colto questa eccezionale opportunità̀ per sviluppare completamente questi composti, con l'obiettivo di iniziare studi clinici nel 2021».

«Abbiamo lavorato a lungo per sviluppare la nostra intuizione scientifica e caratterizzare un meccanismo oncologico finora sconosciuto. IntrepidaBio ci dà la possibilità̀ di mettere a disposizione dei pazienti un nuovo farmaco, che crediamo sarà di grande impatto nella medicina oncologica», evidenzia Maria Caterina Turco.

Secondo Giovanni Rizzo, ceo di Biouniversa e board member di IntrepidaBio, «la tecnologia sviluppata dal team guidato da Maria Caterina Turco oltre a essere molto innovativa, riteniamo possa dare un contributo significativo e reale nella cura di alcune patologie tumorali. Sono soddisfatto di avere guidato, col supporto di tutto il team, Biouniversa in questo accordo, rassicurato dalle capacità del team di IntrepidaBio e dalla presenza di investitori con spessore che portano un grosso valore aggiunto. Sono certo IntrepidaBio sia la strada giusta per lo sviluppo clinico del farmaco, vero unico fattore importante, e felice di poter continuare a dare il mio contributo in questo progetto unico». © RIPRODUZIONE RISERVATA