Gli enigmi fanno bene alla mente e al corpo

Venerdì 21 Gennaio 2022
Gli enigmi fanno bene alla mente e al corpo

Gentile Direttore, ho letto con piacere gli articoli dedicati al 90° anniversario de «La Settimana Enigmistica», che ricorre domani. Il famoso settimanale di parole crociate, rebus, cultura e barzellette è una insostituibile compagnia ancora oggi. Chissà quante generazioni d’italiani l’avranno adoperata. Io, ad esempio, ho ereditato il “vizio” da mio padre (classe 1920), che, nonostante avesse studiato fino alla quinta elementare, grazie alla Settimana, si costruì una vera e propria cultura. Disponendo di una discreta memoria, mio padre riusciva a completare anche i cruciverba più impegnativi. E credo che ancora oggi la Settimana, che accosto sempre alla lettura del Mattino, è di grande compagnia e, soprattutto, aiuta a tenere allenato il cervello. E non solo me. 

Aurelio Rosini
Mariglianella (Napoli)

 

Caro Aurelio, la Settimana Enigmistica è stata fondata il 23 gennaio 1932, una data palindroma – 23-1-32 – scorre cioè identica nei due sensi. Quasi un presagio del suo successo immobile. Da allora è sempre uscita tranne due settimane durante la seconda guerra mondiale, una nel 1943 perché la redazione era stata devastata dai bombardamenti e un’altra nel 1945, nei sette giorni della liberazione: «gli storici avvenimenti delle ultime settimane hanno impedito di pubblicare questo numero con la consueta regolarità». Imperdibile. Erri De Luca sostiene, a ragione, che «l’enigmistica è una buona scuola di scrittura, addestra all’esattezza del vocabolo che deve corrispondere alla definizione richiesta. Esclude quelle affini e l’esclusione è gran parte del vocabolario di chi scrive storie». Parrebbe far bene anche ai calciatori. Nel 1989 il calciatore Eraldo Pecci commentò così il ritorno in Serie A del Bologna: «L’anno scorso abbiamo fatto benissimo le parole crociate facilitate e quelle un po’ più difficili. Quest’anno ci tocca fare il Bartezzaghi». Una sfida continua e intrigante sopratutto perché come diceva Giorgio Faletti «tutti gli enigmi sono semplici, dopo che sai la risposta».

Federico Monga

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