«Forcella alla luce del giorno», ecco la Casa di Vetro per bimbi e famiglie

di Paola Marano

La riqualificazione di una ex vetreria di 630 metri quadri grazie a un investimento di 1 milione e 300mila euro: è questo il primo passo del progetto di recupero «Forcella Alla Luce del Giorno», promosso dall’Altra Napoli Onlus, e presentato questa mattina nella Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. In uno spazio abbandonato da oltre 20 anni, situato in via delle Zite, dopo una completa ristrutturazione - già in corso e che terminerà entro l’estate - nascerà La Casa di Vetro, un luogo destinato a diventare un punto di aggregazione sociale e di contrasto alla devianza giovanile. Uno spazio polifunzionale per bambini e famiglie, dove sorgeranno un doposcuola, un polo di educazione musicale e per attività ricreative, e che darà la possibilità di avviare corsi di formazione per giovani e donne. 

«Siamo convinti - ha spiegato Ernesto Albanese fondatore e presidente de L’Altra Napoli Onlus - che ci sia un immenso patrimonio storico e sociale umano su cui costruire un percorso di riscatto e sviluppo. questi presupposti nasce il progetto Forcella Alla Luce del Giorno, un intervento di recupero urbano e sociale che coinvolgerà l’intero quartiere. Per contrastare l'abbandono scolastico  promuoveremo attività di recupero di ragazzi e di famiglie disagiate, creando imprese sociali legate al turismo e all'artigianato, valorizzando il patrimonio storico artistico e le tradizioni culturali del luogo e il talento dei giovani. Verranno ripristinati spazi abbandonati da destinare ad attività sociali ed economiche. Ciò anche grazie a risorse e competenze di organizzazioni no profit già attive sul territorio e, naturalmente, facendo tesoro dell'esperienza maturata nel vicino rione Sanità».

L’obiettivo è quello di replicare il modello visrtuoso che L’Altra Napoli Onlus ha realizzato al Rione Sanità, dove negli ultimi 12 anni sono stati investiti oltre 5 milioni di euro, realizzando progetti a beneficio di oltre 1000 giovani del quartiere. Anche Forcella adesso vedrà una nuova luce grazie a fondi raccolti con il contributo di privati come Impresa Sociale Con i Bambini, Fondazione Peppino Vismara e Fondazione BNL - Gruppo BNP Paribas, nata nel 2006, che sostiene e sviluppa iniziative promosse da associazioni operanti nel campo dell’utilità sociale e specifici progetti nei settori della solidarietà e della sanità. A sostenere l’impegno anche CIS – Interporto Campano, GESAC e UniCredit, attraverso il suo programma di Social Impact Banking finalizzato a finanziare e a promuovere iniziative con impatto sociale positivo.
 

«Gli spazi, un tempo appartenuti a una vetreria - ha evidenziato Roberto Velardi, presidente dell’associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi - si stanno trasformando, con il sostegno de L'Altra Napoli e con il generoso contributo dei numerosi sponsor, da vecchio edificio abbandonato e in rovina in un centro attrezzato per ospitare non solo doposcuola e attività ludico-educative, ma anche una biblioteca, attività sportive, laboratori didattici e postazioni informatiche, spazi destinati a conferenze e spettacoli, dove sarà possibile offrire occasioni di aggregazione e di scambio agli abitanti del quartiere. Oltre a essere un punto di riferimento per i giovani, le madri e le famiglie del quartiere, la nuova sede – ha proseguito Velardi - vuole diventare il luogo dove Forcella si apre al resto della città, ospitando gruppi di giovani artisti di altri quartieri ed eventi culturali in grado di attrarre un pubblico ampio e di reinserire la zona all’interno dei percorsi quotidiani del centro storico di Napoli».
 
La Casa di Vetro è solo la prima di una serie di azioni in programma per il recupero del territorio sociale e imprenditoriale della zona: sulla scorta dell'esperienza dell'orchestra giovanile Sanitansamble nascerà la piccola orchestra di Forcella, si attiverà un laboratorio stabile di restauro della Chiesa dell’Augustissima Arciconfranternita della Disciplina della Croce e della chiesa di Sant'Agrippino, sarà aperta al pubblico con visite guidate l’area archeologica di Carminiello ai Mannesi, saranno isituite due scuole per liutai e una per pizzaioli, nell’ottica del recupero degli antichi mestieri. Ultimo, ma non meno importante, il ripristino dei locali dell'ex biblioteca del cortile interno a ridosso della sacrestia nel complesso della Basilica di San Domenico Maggiore per trasformarli in un luogo di incontro e aggregazione per i giovani studenti la gestione sarà affidata a una cooperativa di giovani.
Giovedì 21 Marzo 2019, 16:12 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 16:23
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