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Gran Premio Posillipo: i bolidi tornano sul lungomare 60 anni dopo

Martedì 17 Maggio 2022 di Gianluca Agata
Gran Premio Posillipo: i bolidi tornano sul lungomare 60 anni dopo

Chiudere gli occhi e svegliarsi nella Napoli degli anni 30, quella raccontata dal Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni. Le vetture sfrecciavano di fianco al mare, passando poi tra le ville e i palazzi di Posillipo. E Manuel Fangio, che non sarebbe mai riuscito a vincere a Napoli raccontava: «Quello di Posillipo era un tipico circuito cittadino e nascondeva tante insidie, come gli spigoli dei marciapiedi, per non dire degli alberi lungo i tratti in discesa, ai lati della strada. Un vero incubo». Il 20 maggio ricorre il 60° anniversario dell'ultima edizione del Gran Premio Napoli di Formula 1, storica competizione svoltasi dal 1934 al 1962, con l'interruzione del periodo bellico, sul circuito cittadino della collina di Posillipo. L'evento verrà rievocato giovedì 19 maggio con una manifestazione organizzata dal Motor Club Casco Azzurro, sodalizio di veterani dell'automobilismo di cui è presidente Paolo Scudieri, di recente insediatosi anche alla presidenza della Commissione sportiva dell'Automobile Club Napoli, che alla manifestazione ha assicurato il patrocinio, così come il Comune di Napoli e la Regione Campania. Nella sede del Tennis Club Napoli, dove verrà ricordata la vittoria della Ferrari, con il belga Willy Mairesse primo davanti al compagno di squadra Lorenzo Bandini, verranno proiettati video e foto storiche del Gran Premio, alla presenza di ospiti e autorità, tra i quali Antonio Coppola, presidente dell'Automobile Club Napoli, l'ente che ha organizzato tutte le 19 edizioni del Gran Premio. 

Video

Sul tratto di via Caracciolo, abitualmente destinato a isola pedonale, cinquanta gioielli d'epoca, faranno bella mostra di loro tra le 12 e le 22. Tra i pezzi più pregiati spicca la presenza di una Maserati 6C34M, monoposto con cui Tazio Nuvolari vinse a Napoli nel 1934. Poi una Hesketh di Formula 1 degli anni 70, una March-BMW di Formula 2 e due Lola Sport Prototipo. Prevista anche una sfilata lungo via Caracciolo. E poi Rolls Royce, Jaguar, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Porsche. La Giulietta Sprint della Scuderia del Portello che nel 2002 vinse la Carrera Panamericana storica con il napoletano Antonio Maglione al volante. Non mancherà la piccola Urania con cui disputò le prime corse la napoletana Maria Teresa de Filippis, prima donna al mondo cimentatasi in Formula 1. Presidente della giuria che dovrà scegliere l'auto best in show sarà il numero 1 dell'Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani; con lui il segretario generale dell'Aci Gerardo Capozza, il direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini, l'esperto di moda Maurizio Marinella (firmerà anche cravatte con il logo Casco Azzurro), l'ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, l'assessore regionale al Turismo Felice Casucci, l'assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli Antonio De Iesu, il presidente di Unioncamere Andrea Prete, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il presidente di Marevivo Campania Carmine Esposito. Con loro due esperti del settore come Anita Salzano e Antonino Puorto. Tra gli ospiti d'onore ci sarà anche Corrado Ferlaino, socio onorario del Motor Club Casco Azzurro, che non ha mai gareggiato sul circuito di casa, ma nel 1964 vinse un campionato italiano al volante di una Ferrari GTO. Paolo Scudieri, deus ex machina della manifestazione, illustrerà alcuni progetti mirati a rilanciare l'automobilismo e la motonautica in chiave green. Interverranno nella cerimonia al Tennis Club anche il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nell'occasione verranno assegnati i premi Casco Azzurro ad Antonio Maglione, Piero Nappi, Giancarlo Bruno. L'altro vicepresidente del Motor Club Casco Azzurro Cosimo Turizio presenterà invece, assieme al socio Michele Liguori, il progetto di ampliamento del mini autodromo di Cellole (Caserta). Nel corso della manifestazione verrà proposto infine di intitolare a Mennato Boffa, unico napoletano vincitore del Gran Premio di Napoli, nel 1960, la grande rotonda che si trova al centro dell'antico circuito, tra via Boccaccio, via Pascoli, via Manzoni e il parco Virgiliano. 

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