«Un muro per Mattia», a Napoli spunta il murales per aiutare i bimbi affetti da malattie rare

Sabato 30 Giugno 2018 di Giuliana Covella

«Mi chiamo Mattia e vorrei tanto giocare nei vicoli di Montesanto con gli altri bambini. Ma il 27 maggio 2015, a 7 anni e mezzo, una malattia rara mi ha portato via». Le parole che si leggono sulla locandina scelta per inaugurare il murales dedicato al bimbo scomparso tre anni fa nel popolare quartiere risuonano piene di tristezza. Ma l’iniziativa organizzata dall’associazione Mattia Fagnoni onlus ha uno scopo più che lodevole: in quattro giorni (fino a mercoledì 4 luglio) vedrà la luce sulla parete di un palazzo di Montesanto «Un muro per Mattia», il murales dedicato a Mattia Fagnoni, annientato da una malattia rara. L'opera sarà realizzata in piazza Portamedina e servirà a sostenere una raccolta fondi per tutti i bambini affetti da malattie rare e le loro famiglie, in collaborazione con la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montesanto.

L’opera di street - che ha visto il patrocinio del Comune di Napoli - avrà il volto di un bimbo, che richiama alla mente il piccolo Mattia. Fondata dai genitori di Mattia, Simona Marrazzo e Francesco Fagnoni, che da anni ha ottenuto oltre 1.600 opere donate da artisti di fama mondiale e con queste ha sostenuto decine di famiglie disagiate con bambini gravemente ammalati, l’associazione nasce dalla necessità di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficoltà di chi è affetto da una malattia rara ed è dedicata alla memoria del piccolo scomparso nel 2015, affetto dalla sindrome di Sandhoff, patologia caratterizzata dalla degenerazione del sistema nervoso centrale. L’opera verrà seguita da un calendario fitto, nei prossimi mesi, che vedrà il rapportarsi dell'arte all'aspetto umano e alla sensibilizzazione delle malattie rare che colpiscono i bambini. L'artista che eseguirà il murales è David Vecchiato, tra i più noti e attivi street artist italiani, sulla scena editoriale artistica dagli inizi degli anni ’90, che ha realizzato cartoon, fondato e diretto fanzine underground e periodici da edicola e pubblicato numerosi fumetti e illustrazioni su varie testate. Dal 2010 è curatore del progetto di street art Muro, museo di urban art di Roma, museo a cielo aperto da lui ideato. Cura inoltre l'omonima serie di documentari tv su Sky Art HD.

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