Palabarbuto, la beffa
del tabellone elettronico

Lunedì 2 Settembre 2019 di Stefano Prestisimone
Dopo le Universiadi e il restyling degli impianti sportivi, Palabarbuto e Polifunzionale di Soccavo sono di nuovo sotto i riflettori. E purtroppo non per evidenziarne la bella trasformazione, ma per preoccupanti carenze. Insomma, il nuovo look già vacilla mentre l'Aru, l'Agenzia Regionale Universiadi, riconsegnerà gli impianti nei prossimi giorni. Al Palasport di Fuorigrotta l'allarme è scattato già da un mesetto, ovvero pochi giorni dopo la fine della manifestazione internazionale.
Non c'è traccia della strumentazione elettronica, che era stata noleggiata ed è tornata al mittente.
 
Il Comune non l'ha riscattata, cosa che invece pareva certa, e dunque oggi il club di serie A, la Gevi Napoli basket è già alle prese con l'emergenza che verrà fronteggiata con un noleggio a carico del club.

Mancano i tabelloni segnapunti, i due grandi video tanto apprezzati durante le gare delle Universiadi. Ci sono quelli vecchi, ma non funzionano con il nuovo cablaggio. E mancano anche i due indicatori dei 24 secondi sopra i canestri. E a questo punto ci si chiede perché sia stato smaltito l'impianto precedente, per quanto vetusto, se non c'era la volontà di acquisire quello nuovo. Ma non finisce qui. Perché la convivenza tra basket e calcio a cinque voluta dal Comune di Napoli, oltre a rischiare di rovinare il nuovo parquet (ogni allenamento e partita, dunque 4 volte a settimana, i canestri vanno smontati e vanno installate le porte) sta presentando ulteriori problemi. Le quattro botole elettriche per la strumentazione del basket non sono compatibili con il campo di calcio a 5 che è più largo e se le ritrova quindi all'interno. Inizialmente si è pensato incredibilmente di rompere il parquet per spostarle, ma poi, anche dopo la lettera allarmata dal consigliere comunale Diego Venanzoni, per fortuna è cambiata la strategia, come spiega l'assessore allo sport, Ciro Borriello: «Non verrà toccato il parquet, ma verranno interrate le botole, che poi saranno coperte da una adeguata superficie in legno.

Per quanto riguarda la strumentazione elettronica, quello è un problema che dovremo risolvere. Il Napoli Basket la noleggerà per i prossimi impegni, mentre noi stiamo trovando una soluzione». E per il Palabarbuto c'è anche il problema della doppia tracciatura del campo da gioco, che rischia di declassare l'impianto, dotato di elevato standard Fiba dopo le Universiadi e quindi idoneo a ospitare manifestazioni internazionali di basket di primo livello. La tracciatura del calcetto porta la struttura ad uno standard inferiore. Se la piscina Scandone oggi può ospitare grandi eventi non si capisce perché l'impianto nato per il basket non venga tutelato allo stesso modo. Impossibile, in caso di nuova tracciatura, l'organizzazione di una partita ufficiale dell'Italia, cosa che è nei piani del club di Federico Grassi. Una sorta di harakiri per lo sport della città.

E poi c'è il caso-Polifunzionale, non meno preoccupante. I lavori per le Universiadi alla struttura di Soccavo (che fungeva da campo di allenamento) hanno riguardato gli spogliatoi e la palestra principale, con parquet parzialmente rifatto per rimettere a posto zone che avevano subito infiltrazioni d'acqua proveniente dai bagni della palestra del piano superiore. Ebbene, dopo lavori costati un bel po' (stanziati 900mila euro), il problema sul campo principale si è comicamente ripresentato, identico al precedente. Nuova infiltrazione d'acqua dal piano superiore e parquet rovinato, con i listelli che si sono gonfiati rendendo quella zona impraticabile. Si rivedono stracci e bacinelle e ci si chiede perché il problema non stato risolto a monte, eliminando l'infiltrazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA