Riapertura delle scuole e caos traffico, il Comune di Napoli: «Tangenziale gratis»

Venerdì 3 Settembre 2021 di Paolo Barbuto
Riapertura delle scuole e caos traffico, il Comune di Napoli: «Tangenziale gratis»

Due giorni fa si è tenuta la prima riunione del tavolo, convocato a Palazzo San Giacomo, per tentare di arginare il previsto caos traffico in concomitanza con la ripresa delle scuole. Oltre agli assessori Panini (viabilità) e Palmieri (scuola) c’erano dirigenti e tecnici del servizio viabilità e un rappresentante della polizia municipale. Preoccupazione numero uno la chiusura della galleria Vittoria, tra le proposte sul tavolo per dribblare il caos s’è ipotizzato anche di replicare il “modello G-20” chiedendo alla Tangenziale di lasciare liberi dal pedaggio i caselli di corso Malta e Fuorigrotta per dare un’alternativa rapida ai collegamenti Est-Ovest che la mancanza della galleria rende difficili.

Quello che si presenterà fra dieci giorni sarà un banco di prova determinante per la viabilità napoletana. Torneranno in aula tutti i ragazzi che stanno per dire addio alla didattica a distanza, rientreranno gradualmente negli uffici molti lavoratori che erano in smart working: significa che il traffico napoletano tornerà alla normalità dopo i giorni delle restrizioni per la pandemia. E se “normalità” a Napoli già significava paralisi prima del Covid, adesso c’è anche un’altra trappola: il blocco della galleria Vittoria.

Tutti sanno che quella chiusura in concomitanza con la ripresa dei movimenti “normali” provocherà una crisi senza precedenti alla viabilità. Bisogna correre ai ripari e fare in fretta.

L’ipotesi dei caselli liberi alla Tangenziale sarebbe una panacea per i guai del traffico napoletano ma è un percorso lungo e tortuoso. Difficile che la società accetti la proposta, anche perché non c’è una data di scadenza all’eventuale apertura libera dei due caselli: se fosse per una settimana, forse la proposta potrebbe anche essere presa in considerazione, ma se è collegata alla riapertura della galleria (a fine novembre secondo i piani ufficiali), allora le perdite economiche per Tangenziale sarebbero troppo ingenti per essere affrontate senza sostegni alternativi.

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Sul tavolo c’è ancora la minaccia di sciopero della polizia municipale se non verrà approntato un piano traffico capace di evitare la paralisi. I sindacati dei vigili hanno spiegato chiaramente che non dovranno essere le donne e gli uomini del Corpo ad affrontare il previsto caos senza adeguati progetti da parte del Comune.

La questione tiene in allerta anche il capo della polizia municipale, Ciro Esposito, il quale spiega senza mezzi termini che «prevedere servizi aggiuntivi per governare i giorni della ripresa scolastica comporta l’utilizzo di molto personale e in un Corpo che ha un numero di addetti ridotto all’osso diventa tutto complicato. Aggiungere impegni significa sacrificarne altri: insomma, potremmo essere costretti a rinunciare ad altre attività altrettanto importanti per la città».

La questione non è di poco conto. Dieci anni fa, con l’avvento dell’amministrazione arancione e l’avvio del predissesto, a Napoli c’erano 2.300 vigili che erano considerati pochissimi. Nel frattempo sono andati via, senza essere sostituiti, mille agenti, così la terza città d’Italia ha un corpo di polizia municipale ridotto a sole 1.300 unità, la metà delle quali impossibilitata ad operare in strada: «E alle porte c’è la possibilità di licenziamento per i più giovani. 144 agenti con contratto a termine rischiano di perdere il posto», spiega il comandante Esposito. I dettagli della vicenda dei giovani vigili a rischio li leggete nel box al centro di questa pagina, le difficoltà nella gestione del traffico in vista della riapertura delle scuole invece l’hanno spiegata i sindacati e anche il comando della municipale.

Tra le altre attività da governare, oltre al traffico lungo le direttrici principali, ci sono anche i parcheggi selvaggi in prossimità degli istituti e la necessità di evitare assembramenti di genitori e alunni nei pressi degli ingressi. Potrebbe essere messa in campo, per evitare gli assembramenti, la protezione civile, secondo una delle ipotesi sviluppate nel vertice.

Di decisioni, però, non ne sono state ancora prese. Forse la richiesta di soccorso alla Tangenziale rischia di essere l’unica soluzione praticabile.

Ultimo aggiornamento: 18:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA