Cantone striglia l'Ordine avvocati: «A Napoli c'è poca trasparenza»

di Leandro Del Gaudio

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Albi ed elenchi, consulenti e collaboratori, enti controllati e fondazioni, personale, eventuali bandi di gara e contratti. Sono i punti su cui l'Anac di Raffaele Cantone chiede trasparenza al Consiglio dell'Ordine degli avvocati, al termine di una seduta ad hoc interamente dedicata al caso napoletano. E in quattro pagine, sono ancora quelli dell'autorità anticorruzione a firmare un «ordine» alla giunta di Piazza Cenni, con un messaggio a senso unico: garantire «trasparenza».
Quattro pagine firmate da Raffaele Cantone (in passato praticante avvocato proprio nel consiglio dell'ordine partenopeo), che arrivano dopo oltre un anno di carteggio.
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Giovedì 21 Febbraio 2019, 09:06
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