Bimba uccisa dal papà, la moglie:
«Avrei dovuto lasciarlo prima»

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di Francesco Gravetti

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Un fine settimana di liti, di nervi tesi e accuse reciproche. E Agnese che confida a chi le sta vicino: «Avrei dovuto lasciarlo, dovevamo separarci». I giorni che hanno preceduto il tragico gesto di Salvatore Narciso, che lunedì mattina verso le 12 ha lanciato dalla finestra, uccidendola la figlia Ginevra di soli 16 mesi, prima di buttarsi lui stesso, sono stati terribili. Lui e la moglie Agnese D’Avino, medico, non hanno fatto che litigare. Erano a mare, a Capaccio, nella casa di proprietà di Lisa Bifulco, la madre di Agnese. E anche lì, nonostante il sole e l’atmosfera da relax, il clima era stato tutt’altro che sereno. Erano venuti al pettine i nodi di una relazione difficile, evidentemente al capolinea. Più volte quella breve vacanza stava per essere interrotta: non aveva alcun senso rimanere nel Cilento a quelle condizioni, con quel nervosismo che affiorava in continuazione, tanto valeva tornare a casa. Il ritorno a San Gennaro Vesuviano, però, era avvenuto solo nella tarda serata di domenica.

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Martedì 16 Luglio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 12:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2019-07-17 13:40:13
Ovviamente tutta la responsabilità e' al 100% dell'uomo.

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