Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Cardarelli, gli angeli dei trapianti:
sei interventi salvavita in un mese

Mercoledì 9 Febbraio 2022
Cardarelli, gli angeli dei trapianti: sei interventi salvavita in un mese

L'elenco di nomi è lungo. Sono gli angeli dei trapianti del Cardarelli di Napoli, quelli che in un mese hanno già realizzato sei interventi salvavita. «E questo, nonostante l’impatto della pandemia», ricorda il manager Giuseppe Longo, che sottolinea: «Il Cardarelli non ha mai ridotto l’attività nell’ambito dell’emergenza-urgenza».

In prima linea

Accanto al direttore di dipartimento Ciro Esposito, il capo équipe Gianni Vennarecci (direttore del reparto di Chirurgia epatobiliare e trapianto di fegato), il direttore di Epatologia Giovanni Di Costanzo e l’epatologo Alfonso Galeota Lanza. Con Antonio Ceriello, Giuseppe Aragiusto, Giuseppe Arenga, Luca Campanella, Marcello Di Martino, Federica Falaschi, Daniele Ferraro, Simona Giordano, Alessandro Iacomino, Marilisa Maniscalco. E ancora: Carla Migliaccio, Francesco Orlando, Donatella Pisaniello, Walter Santaniello e Alfonso Terrone. Con gli anesteisti Vittoria Amatucci, Gaetano Azan, Margherita Caggiano, Carmen Chierego, Luigi D’Alessio, Ada De Felice, Marianna Esposito, Giorgia Granato, Angela Grasso, Nicola Lisco, Raffaele Montesano, Giovanna Tozzi ed Elsa Maria Verniero.

Due gli interventi durati cinque ore nei giorni scorsi, due trapianti consecutivi realizzati. Due operazioni che hanno restituito speranza e nuova vita nel momento del lutto e dolore assoluto per un'altra famiglia. Imprescindibile anche il lavoro di tutti gli infermieri del complesso operatorio e della terapia intensiva. «Nei nostri reparti - spiega il direttore sanitario Giuseppe Russo - si intrecciano storie che si legano in modo indissolubile all’impegno e alla grande professionalità del personale. Mantenere un ritmo serrato non è stato facile, ma nessuno dei nostri dipendenti si è mai tirato indietro».

Video

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA