Coronavirus a Napoli, altri sette contagi: sei sono colleghi dell'avvocato paziente 1

Sabato 29 Febbraio 2020 di Leandro del Gaudio e Maria Pirro

Coronavirus, aumenta il numero dei contagi in Campania. Sono otto i nuovi casi, almeno undici in totale o forse di più. Tra loro, sei colleghi di studio dell'avvocato napoletano già positivo al test, e un altro cittadino di ritorno da Milano. Due i tamponi incerti, da ripetere. Trenta invece quelli negativi ieri al Cotugno di Napoli, il polo di riferimento per le malattie infettive, di quaranta è ancora atteso il risultato. Ma nessuno dei pazienti ricoverati o messi in quarantena è in gravi condizioni.

Tra i nuovi casi, quello di un militare di 22 anni, in servizio a Brescia e rientrato in auto da Milano assieme alla 24enne casertana che già da tre giorni è in isolamento nell'ospedale partenopeo. Il giovane con la famiglia è in quarantena a casa sua, a Guardia Sanframondi, nel Sannio, dall'esito del tampone. E, in serata, una donna che ha incontrato in una scuola di ballo è andata al pronto soccorso di Benevento: con febbre e tosse, sintomi che potrebbero essere causati dall'infezione, è ricoverata in una camera dedicata. Gli accertamenti proseguono, gli operatori della Asl di riferimento sono impegnati a ricostruire i contatti avuti dal ragazzo che sarebbe stato anche in una scuola guida, in una pizzeria da asporto, in un bar e dal barbiere nel suo paese, ma anche in una palestra, in un supermercato e in un bar molto noto, a Telese Terme, e nel vicino comune di San Salvatore Telesino, nella scuola di ballo, giovedì scorso, durante una festa. Di qui le polemiche sulle misure per ridurre la trasmissione del virus, giudicate inadeguate anche dagli operatori del 118 chiamati a intervenire.
 

 

Un altro caso sospetto è segnalato dall'ospedale San Luca di Vallo, dove un ingegnere 50enne di Agropoli, rientrato da Venezia, è stato trasferito in ambulanza dal 118 e subito messo in isolamento. È stato il figlio ad allertare i soccorsi, dopo un malore avuto dal genitore nel bagno della propria abitazione. Verifiche avviate anche in una banca a Salerno.

«Anche ieri si è registrata una grande affluenza per il Covid-19 in pronto soccorso», spiega Maurizio di Mauro, direttore generale dell'azienda dei Colli (che comprende il Cotugno, Monaldi e Cto). In 40 hanno raggiunto il pronto soccorso specializzato, chiedendo di sottoporsi al test.

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Tra loro, diversi professionisti di ritorno dalla Lombardia per motivi di lavoro, come l'avvocato 50enne che è risultato essere il primo napoletano positivo al coronavirus e che, con senso di responsabilità, ha avvisato colleghi e magistrati, chiedendo tramite il suo studio legale il differimento delle udienze. Sei le persone contagiate nel suo ambiente. Migliorano, intanto, le condizioni delle due giovani donne che si trovano nelle camere a pressione negativa del Cotugno. Oltre alla24enne casertana, è ricoverata la biologa ventiseienne proveniente dal Cilento dopo essere stata a Cremona, con tappa in treno a Bologna e Salerno. E prosegue il monitoraggio anche dei 23 familiari, amici e conoscenti che sono stati in contatto con loro, anche se non avrebbero contratto l'infezione, stando all'esito degli esami già effettuati. Ieri, si è riunita di nuovo la task force della Regione e un'altra riunione è stata convocata d'urgenza oggi alle 9 per fare il punto della situazione e comunicare i dati a livello nazionale tramite la Protezione civile. Oggi, alle 11, il governatore Vincenzo de Luca ha fissato anche un incontro con la stampa.
 


«In queste ore non facili è importante la corretta informazione. Google, con le sue ricerche, e YouTube, con i suoi video, possono far emergere notizie affidabili», interviene il ministro della Salute, Roberto Speranza, che annuncia l'accordo siglato: «Ora le due piattaforme indirizzeranno verso il nostro sito tutti gli utenti che cercheranno notizie sul nuovo coronavirus». Il focolaio resta nel Nord Italia, ma cominciano a tremare anche le Marche. Dove sono cinque i tamponi positivi. E la Campania tende una mano alle regioni in maggiore difficoltà: «In questo periodo particolarmente complesso per la presenza di diversi casi di coronavirus nel Veneto, abbiamo provveduto al trasferimento di un paziente da Padova», annunciano di Mauro, e Antonio Corcione, direttore del Centro regionale trapianti. «La richiesta di trasferimento - spiegano - riguarda un paziente campano sottoposto a trapianto di polmone tre mesi fa ed è stata possibile grazie all'attivazione del percorso di follow up nell'ospedale Monaldi». Obiettivo: garantire il proseguimento delle terapie. «Il trasferimento - spiegano i medici - è avvenuto in mattinata, utilizzando il volo dedicato e grazie all'equipe composta da Giuseppe Fiorentino, direttore di Fisiopatologia respiratoria dell'azienda ospedaliera dei Colli, Dario Mattiacci, anestesista, e Luca Mattuozzo, infermiere. Si è così evitato di sottoporre il paziente a un lungo viaggio in ambulanza che avrebbe potuto incidere sul suo stato di salute».

(Hanno collaborato Luella De Ciampis e Carmela Santi)

Ultimo aggiornamento: 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA