Covid a Napoli: è morto Francesco Ruotolo, storico attivista e consigliere alla Memoria

Domenica 15 Novembre 2020 di Giuliana Covella

«Qui sembra un girone dell’Inferno dantesco». Aveva detto così a Mario Vitrone, uno degli amici del quartiere, in uno degli ultimi messaggi su WhatsApp, riferendosi ai pianti e alle lamentele dei pazienti ricoverati. E anche in quelle parole nel momento della sofferenza emergeva la sua immensa cultura. Se n’è andato così Francesco Ruotolo, stroncato dal Covid a 74 anni, in un letto d’ospedale al Cardarelli, dove era stato ricoverato dopo essere risultato positivo al Coronavirus. Una vita passata sul campo da attivista, politico, “combattente”, ma soprattutto uomo innamorato della sua città, dei suoi valori e dei suoi eroi civili spesso dimenticati. Ma anche da consigliere municipale prima e da rappresentante di comitati e associazioni poi, sempre in prima linea per i deboli, per la salvaguardia dei beni comuni, per la tutela dei servizi ai cittadini come scuole e ospedali. A dare l’annuncio della sua scomparsa tanti amici, compagni di partito (Francesco era stato uno storico militante di Rifondazione comunista), abitanti del Rione Sanità, quel rione per cui ha portato avanti tante battaglia di storia, cultura e civiltà. Battaglie che elencare ora sarebbe riduttivo, tanto era elevato il numero di quelle che ha condotto fino agli ultimi giorni, poco prima di ammalarsi. Tra le tante, quella per la riapertura dell’ospedale San Gennaro dei poveri, per anni presidio sanitario d’eccellenza per il quartiere; l’intitolazione del ponte della Sanità alla partigiana Maddalena Cerasuolo, che grazie a Ruotolo oggi porta quel nome; il ripristino dei mini bus che fino a pochi anni fa collegavano il quartiere con la zona di Museo, piazza Cavour e via Foria; il ricordo di vittime dimenticate, a cui sono state intitolate strade come Claudio Miccoli e Iolanda Paladino, di cui Francesco ha fatto in modo si ricordasse il sacrificio specie per le nuove generazioni; e ancora la Biblioteca che tanto avrebbe voluto vedesse la luce alla Sanità, dopo aver denunciato lo scandalo dei volumi antichi rimasti per anni alla scuola Angiulli e tuttora nascosti in uno scantinato della Lombardi alle Fontanelle; la battaglia per non far chiudere per sempre l’Istituto Caracciolo di via Santa Maria Antesaecula, altro baluardo di legalità, poi accorpato all’Isabella D’Este e tante altre lotte come quella per l’acqua pubblica e per i rifiuti. 

 

Oggi a piangere Francesco sono in tanti e il “corteo” funebre si allunga sempre più di ora in ora sui social, date le restrizioni anti Covid: «Il Covid ha ucciso anche il compagno Francesco Ruotolo, consigliere della III Municipalità, uomo della resistenza, antifascista, amante di Napoli, sempre in prima linea nella lotta per i diritti. Francesco caro, ti abbiamo voluto bene, io tanto. Ci mancheranno le tue lotte, la tua ansia di giustizia. Ai familiari il cordoglio mio personale e della città di Napoli», il commento del sindaco Luigi de Magistris. «Francesco era un compagno, un comunista, un attivista - dice Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità - Lo ricordo in prima linea sempre, nelle battaglie contro la chiusura dell'ospedale San Gennaro, nelle manifestazioni antifasciste o in quelle sulla tutela dell’ambiente. I ricordi più teneri però li ho quando negli ultimi anni organizzava iniziative e commemorazioni in corrispondenza delle Quattro Giornate di Napoli, come consulente alla Memoria della Municipalità. La sua passione per la storia della resistenza, la gentilezza che aveva quando parlava con gli studenti. Acqua, vento, piogge e malanni. Nulla lo fermava. Perdiamo una delle piu grandi memorie di fatti, storie, persone della resistenza al nazifascismo della città». «Apprendo da pochissimo che il compagno Francesco Ruotolo ci ha lasciati, un cuore puro, un uomo con veri ideali, una persona che ha lottato sempre per una società giusta, ci lascia un grande uomo - scrive Ciro Guida, consigliere della III Municipalità - A pugno chiuso France’, la terra ti sarà lieve». «È con grande dolore che apprendo della notizia di Francesco Ruotolo - scrive il consigliere comunale Mario Coppeto - Persona perbene, fine intellettuale, ma sopratutto un grande combattente».

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