Coronavirus a Napoli, il cardinale Sepe: «Sofferenza immensa, prego per i defunti»

Giovedì 26 Marzo 2020

«Immensa è la sofferenza per le immagini delle numerose salme caricate sui mezzi militari nei giorni scorsi, profondo è il dolore per non aver potuto offrire il conforto della fede ai familiari dei defunti di queste settimane». Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, affida le vittime del coronavirus, in una preghiera «che la nostra Chiesa di Napoli eleva al Signore, nel giorno di Misericordia e di Perdono».

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«Accogli tra le tue braccia i morti a causa dell'epidemia e tutti gli altri defunti; libera l'umanità da questo male - scrive - Siano preziose al tuo cospetto le preghiere e le lacrime di quanti hanno perso i loro cari». Il presule chiede la «consolazione ai defunti di questa epidemia e a quanti sono nel pianto e nel dolore». E alla Madonna, «consolatrice degli afflitti e porta del Cielo», chiede di «consolare quanti sono nel dolore e accogliere i nostri defunti quando, incontrato il Cristo, compariranno davanti al Padre celeste». Il cardinale si rivolge a San Gennaro, patrono della città, affinché interceda per ottenere «a Dio il dono della guarigione e intercedi, in questo Venerdì della Misericordia, per le anime dei nostri cari defunti».

Sepe si recherà domani alle 11 all'ingresso del Cimitero monumentale di Poggioreale, in via del Riposo, per un momento di raccoglimento e di preghiera per i defunti a causa del coronavirus. «L'immagine degli automezzi militari che trasportano le bare verso i luoghi della cremazione - si legge in una nota della Chiesa di Napoli - sta a rappresentare la drammaticità di quello che l'Italia sta vivendo».

Ultimo aggiornamento: 16:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA