L'ex fidanzato di Tiziana: non parlo
Il mistero di un amore forse malato

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di Gigi Di Fiore - Inviato

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Pozzuoli. Non c'è risposta nella casa di Licola. Non si sa se Sergio Di Palo, l'ex compagno di Tiziana, sia all'interno. Al citofono risponde una voce femminile: «Sono la dog sitter, il signor Sergio non c'è. È turbato e non vuole parlare. Io non sono responsabile di nulla, non so dire nulla». Poi stop. il silenzio, in una vicenda che troppe parole ha fatto spendere, troppe allusioni, troppe speculazioni sfociate nel dramma. Tiziana ha scelto di scomparire per sempre dalla vita reale, dopo che un'altra da sè era stata sezionata e costruita da zero nel mondo virtuale della Rete.

Tiziana era nata a Casalnuovo, dopo appena una settimana il padre se ne era andato. E a crescerla era stata la mamma Maria Teresa, con la nonna. Tre donne insieme, strette dall'amore e dalla forza di andare avanti. Un diploma al liceo classico, una vita come quella di tante altre ragazze. La mamma aveva, e ha, un lavoro di impiegata al Comune di Casavatore. Negli ultimi tempi, ha lavorato prima alla segreteria del vice sindaco Andrea Orefice e poi all'ufficio anagrafe. Era al lavoro ad agosto, ma la triste esperienza della figlia aveva scosso anche lei. E non poteva essere altrimenti.

Da anni, Tiziana e la mamma erano andate a vivere a Mugnano, nella villetta di famiglia. Tutti insieme, con i due zii fratelli della mamma, le zie, i cugini, la nonna. Uno degli zii è titolare di un bar, un altro ha un negozio. Con loro, Tiziana aveva lavorato per un po', poi aveva smesso. «Distinta, molto perbene, come la sua famiglia di persone trasparenti che hanno sempre lavorato» descrivono così la famiglia Cantone al Comune di Casavatore. In altri tempi, senza la deflagrazione moltiplicativa della Rete, la vita privata di Tiziana non sarebbe stata al centro di ironia, di continuo voyeurismo, di speculazioni commerciali con la produzione di t-shirt. Ma siamo nei tempi di Facebook e della realtà virtuale, nei tempi del protagonismo online di tutti e della pratica del buco della serratura senza tregua.
Tiziana è finita nel tritacarne. Un video a sfondo sessuale, una frase registrata: lei aveva autorizzato la ripresa. Poi l'invio delle immagini a cinque persone amiche, collegate attraverso WhatsApp. E l'imprevisto: quei video, forse inviati ad amici degli amici, vengono pubblicati in Rete. (...)

La versione sempre circolata è che i video fossero stati girati per una specie di affronto a Sergio. E anche su di lui si è scatenata l'ironia della Rete, con battute e battutacce sull'uomo tradito. Prima di cancellare anche lui, come Tiziana, il suo profilo Facebook, Sergio aveva pubblicato un post, da interpretare: «Non ho mai usato Facebook per cose mie personali e mai più lo farò. Ma visto e considerato che vi state divertendo così tanto bastardi, e non vedevate l'ora di colpire e fare i fenomeni dietro WhatsApp e godere delle disgrazie altrui senza sapere la verità...».
E poi un'aggiunta minacciosa, affidata probabilmente alla Polizia postale: «State attenti che vi becco e vi becca anche la Polizia. Il bastardo è già stato preso, ora piano piano ad uno a uno vi trovo! Se siete stati così bravi a contraffare tutto, di sicuro non posso sperare di trovare persone di animo buono ed è per questo che vi veng a mangià o cor a piett...state attenti».

Sulla vicenda del video, è l'unica, ambigua, uscita pubblica dell'ex compagno di Tiziana. La loro convivenza andò avanti ancora per poco. Poi, lei decise di tornare a casa dalla madre. Tornò nella villetta di Mugnano, accolta dalla nonna novantenne che adesso ancora non sa nulla del suo suicidio. Era storia privata, storia di una relazione amorosa condita di ripicche, scontri, sesso. Storia diventata bozzetto e macchietta da spioncino, perchè qualcuno decise di violare la fiducia della ragazza per una «condivisione» pubblica come tante altre. Gli utenti sono stati migliaia, sul video in Rete si sono fiondati anche degli inserzionisti commerciali. Forse, saperne di più della storia di Sergio e Tiziana significherre violare di nuovo la vita privata della ragazza. Tornare ancora a quel video, quando la sua diffusione ha portato prima la ragazza alla depressione e poi alla decisione di uccidersi. E allora, forse, meglio chiudere lo spioncino sulla vita privata di Tiziana e concentrarsi sugli effetti nefasti della Rete e dell'informazione sopra ogni cosa.
Giovedì 15 Settembre 2016, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 15-09-2016 08:41


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