Minacce da Zagaria, niente più scorta al giornalista Sandro Ruotolo

di Gigi Di Fiore

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È il 4 maggio del 2015, quando Sandro Ruotolo viene convocato in tutta fretta dai carabinieri per essere informato di un'intercettazione ambientale che lo mette a rischio. È Michele Zagaria, l'ultimo esponente della cupola della mafia dei Casalesi arrestato, a parlare nel carcere milanese di Opera nel colloquio con la sorella. «Come si permette di infangarmi? Lo voglio squartato vivo» dice. È l'allarme, che fa scattare il servizio di scorta al giornalista, allora vice direttore di «Servizio pubblico», la trasmissione televisiva di Michele Santoro.
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Domenica 3 Febbraio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2019 17:01
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