«Monnezza» in strada a Napoli, due artisti cantano davanti alla discarica

Mercoledì 10 Luglio 2019 di Alessandro Bottone
Cosa ci fanno due cantanti davanti a una discarica di “monnezza”? É stata la domanda di tanti cittadini che hanno visto due giovanissimi artisti del quartiere Ponticelli cantare e suonare davanti ai cassonetti stracolmi di spazzatura e alla carreggiata invasa da sacchetti e ingombranti sversati in modo illecito. Non proprio lo scenario tipico per una esibizione.

I due sono Marco Costanzo e Mario Cianniello, la voce e gli strumenti. Insieme sono il duo indie-pop "Le Radici" che da tempo si fa apprezzare per il talento e la passione nella musica. Con la giusta dose di creatività, di cui solo gli artisti e i giovani sono dotati, hanno deciso di realizzare un videoclip per denunciare le condizioni di degrado della periferia orientale di Napoli e in particolare del quartiere Ponticelli. Marco canta "Quantu tiempo ce vo'" di Eduardo De Crescenzo, Mario lo accompagna pizzicando le corde della chitarra. É solo un modo diverso per denunciare il grave problema relativo al mancato prelievo dei rifiuti e alla presenza di numerose micro-discariche di "monnezza" a ridosso di cassonetti e delle strade. Circostanze non nuove, purtroppo, per Napoli Est e che dipendono anche da comportamenti scorretti da parte di cittadini e commercianti e dall'azione criminale di chi sversa in strada anche materiali speciali.



«Il nostro desiderio è quello di dare voce a questo scempio, assieme ai ragazzi dell’associazione Renato Caccioppoli, in quanto originari della periferia est. La spazzatura - che, ormai da tempo, non viene raccolta con regolarità - è sparsa lungo le strade e, non solo arreca un danno al decoro della città e delle strade stesse, ma diffonde anche cattivo odore e mette a rischio la salute di tutti noi cittadini» denunciano i due artisti. Il video è stato girato in via Vicinale Lettieri, nei pressi del parco comunale De Filippo, l'area verde più grande del quartiere. In questo posto - ripulito nelle ultime ore dall'Asia solo dopo alle insistenti segnalazioni dei residenti - è solo uno dei tanti sul quartiere Ponticelli «che versa in condizioni disastrose a causa dello sversamento costante di rifiuti».

«Vogliamo fare il possibile per dare una mano al nostro quartiere d’origine, da anni dimenticato e lasciato lentamente a morire, in parte per colpa delle amministrazioni e in parte a causa del menefreghismo di alcuni cittadini». Una riflessione anche sul lavoro degli artisti: «Abbiamo sempre pensato che la bellezza, e in questo caso la musica, potesse aiutare a smuovere le coscienze e sensibilizzare l’opinione pubblica».

Un grido e un appello alle istituzioni da parte de "Le Radici" affinché provvedano a risolvere la grave problematica «garantendo ai cittadini un vivere sano e sereno, la possibilità di passeggiare lungo le nostre strade senza dover avere paura di respirare». Si rivolgono anche ai “colleghi”, agli altri artisti di Napoli e non solo, affinché si uniscano all’iniziativa: «Siamo convinti che, attraverso le luci dello spettacolo, si possa maggiormente accendere e puntare l’attenzione mediatica su problemi seri e urgenti come questo, dando un supporto e una voce a tutta la popolazione che, ormai da anni, convive con questo problema e non ne vede, purtroppo, ancora soluzione». Ultimo aggiornamento: 19:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA