Napoli, infermiere aggredito al pronto soccorso del Pellegrini : 21 giorni di prognosi

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Melina Chiapparino
Napoli, infermiere aggredito al pronto soccorso del Pellegrini : 21 giorni di prognosi

«Non si può lavorare con la paura di essere picchiati e minacciati». E' l'amaro commento di un infermiere aggredito, questa mattina, tra le mura del pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, a Napoli. L'ennessimo raid di violenza in ospedale, è stato messo a segno da un 46enne che pretendeva di essere visitato prima degli altri pazienti che avevano un codice di maggiore priorità, rispetto al suo. L'uomo che si era recato autonomamente nel presidio della Pignasecca, aveva manifestato fin dal suo arrivo la pretesa di non voler attendere il proprio turno, nonostante la grande affluenza di pazienti che, in questi ultimi giorni, stanno mettendo sotto pressione il Vecchio Pellegrini.

«Subito dopo il suo arrivo, il paziente è stato sottoposto regolarmente al Triage con l'assegnazione di un codice verde, dunque a bassa priorità in quanto si trattava di uno stato d'ansia e agitazione che non poteva essere trattato prima di altri degenti che avevano patologie e traumi, ben più gravi» ha spiegato l'infermiere 31enne che questa mattina aveva invitato il 46enne ad avere pazienza. «Dopo circa un'ora di attesa, l'uomo si è nuovamente avvicinato insistendo per entrare in medicheria prima degli altri ma, ancora una volta, mi sono trovato a spiegargli che c'erano troppi codici gialli da trattare e avrebbe dovuto attendere ancora» ha continuato a raccontare il sanitario che, a quel punto, è diventato il bersaglio di minacce.

«L'uomo, dopo aver insistito, mi ha detto che se non fosse stato assistuto entro mezz'ora, mi avrebbe messo le mani addosso» ha spiegato l'infermiere che, nonostante le minacce, aveva invitato ancora una volta l'uomo a calmarsi e aspettare il proprio turno di visita. Sfortunatamente per l'infermiere, il 46enne, mantenendo fede alla minaccia, si è introdotto nel pronto soccorso scaraventando l'infermiere a terra e colpendolo violentemente con calci e colpi in tutto il corpo. L'assalto contro il sanitario, è stato interrotto dall'intervento di altri sanitari e, successivamente, delle guardie giurate ma il 31enne aggredito ha riportato importanti traumi ad un ginocchio e altre articolazioni per una prognosi di 21 giorni.

Sul posto è intervenuta la polizia di Stato, allertata dal personale del pronto soccorso ma, poco dopo l'arrivo dei poliziotti, il 46enne è riuscito ad allontanarsi dal presidio. «Non è possibile e non è giusto lavorare in questa condizione psicologica - ha chiarito l'infermiere aggredito - stiamo fronteggiando molte emergenze e un'impennata di accessi, vogliamo sentirci sicuri e titelati sul postoi di lavoro».

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