Rifiuti fuorilegge nel Parco del Vesuvio: sequestrati opifici tessili, autocarrozzerie e officine

Mercoledì 25 Aprile 2018

Ventuno persone sono state denunciate dai carabinieri forestali nell'ambito di un'operazione a tutela dell'ambiente e contro lo smaltimento illecito dei rifiuti nel Parco nazionale del Vesuvio e nelle aree vicine. Sono stati sequestrati opifici tessili, autocarrozzerie e officine. Le verifiche sono state effettuate dal Reparto di San Sebastiano al Vesuvio e dalle quattro Stazioni carabinieri Parco - Boscoreale, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre del Greco - che operano nel territorio dei 13 comuni dell'area protetta. Hanno riguardato soprattutto attività e aziende ritenute a maggior rischio riguardo allo smaltimento illecito e all'inquinamento ambientale. 
 


Sono stati sequestrati 4 opifici tessili, 3 autolavaggi, 5 officine meccaniche o di autocarrozzeria ed un impianto di recupero rifiuti, nonché un'area adibita a discarica e un deposito di rifiuti non autorizzati. Sono state fatte 12 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 30.000 euro circa.

Negli opifici tessili sequestrati sono stati trovati rifiuti speciali consistenti in scarti di lavorazioni tessili tenuti senza annotazione nei registri di carico e scarico. Gli autolavaggi operavano gestendo o smaltendo illegalmente i rifiuti speciali, anche pericolosi, derivanti dalle particolare attività, violazioni riscontrate anche nei casi delle autofficine meccaniche e delle autocarrozzerie; queste ultime non rispettavano le prescrizioni per le emissioni.

Ultimo aggiornamento: 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA