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Napoli, ringrazia i medici dopo intervento di 9 ore: «Mi avete salvato la vita, siete angeli»

Giovedì 30 Giugno 2022
Napoli, ringrazia i medici dopo intervento di 9 ore: «Mi avete salvato la vita, siete angeli»

Dopo la complessa operazione che le ha salvato la vita mediante la ricostruzione degli organi interni compromessi, Angela Iannotta, la 29enne in gravi condizioni dallo scorso mese di febbraio dopo due interventi per dimagrire subiti dallo stesso chirurgo (che è indagato), si sta lentamente riprendendo. La donna di Santa Maria Capua Vetere, madre di tre figli piccoli, attualmente ricoverata al secondo Policlinico di Napoli, consapevole di aver rischiato la vita, ringrazia così con un'accorata lettera il professor Francesco Corcione, direttore della divisione di chirurgia generale dell'ateneo Federico II che l'ha operata il 13 giugno scorso insieme ai medici dell'equipe multidisciplinare da lui guidata.

Corcione ha operato Angela dopo che quest'ultima aveva già avuto due interventi salvavita all'ospedale di Caserta, in cui è stata ricoverata dal 3 febbraio al 12 maggio, quando fu trasferita al presidio partenopeo in vista proprio dell'intervento di Corcione. L'operazione del 13 giugno è durata nove ore, e dopo Angela è stata trasferita in terapia intensiva per eventuali complicazioni, che al momento non si sono verificate.

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«Professore, a lei rivolgo la mia gratitudine incondizionata» scrive Angela «non dimenticherò mai tutto ciò che ha fatto (e fa) per me. Grazie a lei e alla sua equipe se sono viva e grazie di cuore anche a tutto il personale del suo reparto. Mi sento in famiglia. Voi siete angeli che mi confortate. Ricorderò il suo sorriso, il tempo che mi dedica e i suoi occhi pieni di amore e di passione. Grazie professore per essere stato un uomo, ancor prima di essere un maestro della chirurgia italiana. Le medicine possono curare le malattie ma le parole incoraggianti di una persona unica e straordinaria, come lei, possono dare la forza di combattere dall'interno. E questa forza lei me l'ha data in un momento in cui non vedevo più la luce in fondo al tunnel. La ringrazio per essersi presa cura di me e di avermi salvata la vita. Che Dio le dia la forza necessaria per proseguire nella sua meritoria opera di abnegazione e la benedica sempre».

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