Rapina a Napoli, la banda del buco la svaligia storica farmacia di Chiaia: dalla botola sotto la cassa

Sabato 22 Gennaio 2022 di Melina Chiapparino
Rapina a Napoli, la banda del buco la svaligia storica farmacia di Chiaia: dalla botola sotto la cassa

Colpo della banda del buco nel cuore di Napoli, a pochi passi dalla Prefettura. La razzia è stata messa a segno la notte tra giovedì e venerdì nella farmacia Tedesca Ariston, in piazza Carolina dove i malviventi si sono introdotti sfruttando il sistema fognario e la presenza di locali sotterranei al di sotto dell'esercizio commerciale. Il blitz criminale, durante il quale è stato messo fuori uso il sistema di sorveglianza e di sicurezza della farmacia, ha consentito ai ladri di svaligiare il negozio e di agire indisturbati, portandosi via un ingente bottino.

«L'aspetto più scioccante è che i criminali abbiano agito a pochi metri dalla Prefettura», ha raccontato Simona Ciampa, la dottoressa che insieme ad Angelo Padovani ha preso in gestione da tre anni la farmacia Ariston dotata di locali sotterranei che, un tempo, ospitavano i laboratori galenici di un convento. «I ladri hanno percorso le condotte fognarie fino ad arrivare al di sotto del bancone della farmacia dove c'è una botola che, attraverso una piccola rampa di scale, si collega ai sotterranei» ha spiegato la dottoressa che insieme al socio, ha investito nella ristrutturazione della farmacia. «Ci hanno derubato di prodotti farmaceutici, cosmetici, mascherine e hanno sradicato parte della cassa automatica, sottraendo circa il 30% della merce» ha continuato Ciampa che ieri, insieme ai collaboratori, ha comunque garantito l'apertura della farmacia una volta conclusi i sopralluoghi della polizia e della sezione Scientifica, allertati dai medici. 

Chi ha svaligiato la farmacia non solo ha dimostrato di conoscere bene le condotte fognarie della zona ma, con altrettanta sicurezza, conosceva il sistema di videosorveglianza dell'esercizio, i locali sotterranei e la botola dietro al bancone. Un piano studiato a tavolino. Il tombino all'esterno della farmacia, sulla piazza, è stato ritrovato bloccato come per impedire che qualcuno dall'esterno potesse disturbare l'azione criminale e per aprire la botola, i malviventi, dovevano essere ben attrezzati dal momento che si tratta di un ingombrante quadrato di marmo coperto da una pietra, decisamente pesante da sollevare a mani nude. Il sistema di videosorveglianza con telecamere esterne e interne, è stato sabotato con della vernice spray nera. Infine, la porta per accedere alla farmacia, è stata bloccata con una chiave passepartout, motivo per il quale ieri mattina le dottoresse che si erano recate in piazza Carolina per aprire la farmacia hanno dovuto forzare la serratura, ritrovando i locali letteralmente sottosopra. 

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L'inventario della merce sottratta è ancora al vaglio dei farmacisti ma, per il momento, la stima del danno si aggira sui 20mila euro per i prodotti rubati, circa 3000 euro sottratti dalla cassa e, chiaramente, il danneggiamento dei locali e dell'impianto di sorveglianza. Nonostante questo, per i camici bianchi che da tre anni si sono presi cura della storica farmacia «è la sensazione di insicurezza a fare più male del danno economico» come ha sottolineato Giuseppina Nasti, una delle dottoresse che collaborano al fianco di Ciampa. Si tratta di «una deriva criminale che preoccupa non poco anche dopo le parole del ministro dell'Interno Lamorgese che ha parlato di un aumento del 15% della criminalità a Napoli nel 2021» ha commentato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, sottolineando che «questo dato ci deve far riflettere, siamo preoccupati dell'attenzione criminale per le farmacie che sono sotto attacco perché considerate realtà economicamente floride grazie alla pandemia». 

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