Napoletano ucciso in Messico, il business dei generatori per le serre di droga

La sala del ristorante teatro del delitto; nel riquadro la vittima
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di Mary Liguori

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Il cugino e l’amico di Salvatore De Stefano, presenti nella pizzeria di Città del Messico in cui il 35enne napoletano è stato ucciso a colpi di pistola, si sono rifiutati di parlare con i magistrati messicani. È quanto emerge in queste ore convulse che seguono l’omicidio del quinto italiano che avviene nel Paese del centro America dall’inizio del 2018.
Ma al silenzio dei testimoni, tali Luca e Domenico, seguono gli accertamenti che la polizia messicana sta eseguendo, in contatto anche con le autorità diplomatiche italiane, per ricostruire il passato di De Stefano nella certezza che, proprio dalla storia della vittima, si possa risalire al movente e agli assassini.
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Domenica 7 Aprile 2019, 23:30 - Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 08:09
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 12 commenti presenti
2019-04-08 17:55:26
Il guaio è che siamo pieni di brave e onestissime persone benvolute da tutti.Ma facitece 'o piacere,facitece...
2019-04-08 16:30:50
secondo me è meglio candate a vendere le tagliasiepi in nord europa al limite vi prendete una porta in faccia. Ma jate a faticà onestamente.
2019-04-08 12:53:58
Questi si credevano di trovarsi in Italia, ma quando ad essere imbrogliato è la persona sbagliata allora sono guai,Poi quando succede che non si hanno più notizie vogliono che interviene lo stato come se fossero lavoratori all’estero regolari o semplici turisti. Di questi attrezzi se ne vendono di tutti i tipi e nessuno interviene. Prova a praticare i mercatini domenicali e vedrai quanta roba falsa con marchi molto noti dalle chiavi alle utensileria di tutti i tipi gruppi compresi. Tutti naturalmente spacciati per materiali di buona fattura. Tutti credono di avere fatto un buono acquisto , ben presto si rendono conto di aver acquistato un semplice ammasso di ferro da buttare.
2019-04-08 11:40:01
chi per questi mari va ... questi pesci prende. avanti il prossimo
2019-04-08 13:06:24
sei bravo a sputare sentenze,forte della tua tastierina,la tua arroganza ti fa credere di essere migliore degli altri,sappi che quel ragazzo era figlio di brave ed onestissime persone,lavoratori onesti e stimati voluti bene da tutti nel quartiere dove abitano,cerca di avere un pò di rispetto per la loro sofferenza,se ti riesce,è chiaro!!

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