Colpo al racket della prostituzione sull'asse Napoli-Caracas: sei arresti

ARTICOLI CORRELATI
di Marco Di Caterino

GIUGLIANO - Scacco matto al racket della prostituzione sull’asse Napoli-Venezuela. Poche ore fa, gli agenti della terza sezione della squadra mobile di Napoli hanno arrestato sei persone, tre italiani e tre venezuelani, ritenuti responsabili di induzione e sfruttamento della prostituzione di diverse ragazze straniere di origini sudamericane. I poliziotti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, disposta dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta dal pubblico ministero Paola Izzo, della Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco.
 

Si accertava, ancora, che l’attività criminosa, concentrata nell’agro giuglianese, era consumata da due gruppi di persone costituiti da una «madame» di origini venezuelane, che gestiva il mercato della prostituzione, e da un italiano, chiamato a fornire alle ragazze il necessario supporto logistico. Le prelevava dall’aeroporto al momento dell’arrivo, le accompagnava negli alloggi, le conduceva presso i centri estetici dove venivano sottoposte a «trattamenti di bellezza». L’attività criminosa dei due gruppi era supportata da altri due persone, entrambi di nazionalità italiana, che curavano, dietro versamento di un cospicuo corrispettivo, le inserzioni pubblicitarie delle ragazze, provvedendo ad indicarne le fattezze fisiche, le prestazioni rese ed il compenso reclamato.
Venerdì 18 Maggio 2018, 11:35 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 15:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP